venerdì 22 maggio 2026

Semifinali promozione: Lucca-Costone, la resa dei conti nella finale annunciata. L'analisi

Sono rimaste in quattro in corsa per una promozione diretta in B1: la prima, la seconda e la terza forza della stagione regolare e la rivelazione dei playoff. Mens Sana contro Empoli e Lucca contro Costone rappresentano sfide diverse per chiavi tecniche, insidie e difficoltà. Avversari da prendere con le molle, se non altro perché entrambe le senesi incrociano sulla loro strada chi ha inferto loro le sconfitte più pesanti in stagione. Sfide totali: del resto siamo alle semifinali playoff e non potrebbe essere altrimenti. Non si arriva fino a questo punto senza grandi/enormi meriti. Per questo ogni serie va messa sotto la lente di ingrandimento, per essere analizzare con ogni sua specificità. Oggi il nostro "viaggio" parte da Lucca-Costone. 



Lucca-Costone, per molti, era la finale annunciata. Arriva in semifinale e mette di fronte due squadre che, sin dall’inizio, erano indicate come grandi favorite del torneo. Squadre che arrivano all’appuntamento in maniera diversa: il Costone ha chiuso prima la sua serie ed ha potuto rifiatare un po’, ma è anche vero che ha perso Ferdinando Nasello, suo leader tecnico e morale, a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio destro.

Lucca ha faticato di più contro un’ottima Virtus, uscita a testa altissima dai playoff e dopo aver fatto soffrire la squadra di Olivieri fino in fondo, nonostante (anche qui) la rottura del legamento crociato di Braccagni. Ma è anche vero che Lucca, se non ci fosse stata la magia di Redaelli in gara-2, avrebbe chiuso i conti prima, sempre grazie ai canestri quasi impossibili di Dubois e compagni.

 La lettura di questa serie è piuttosto semplice: è una sfida tra titani, tra due corazzate costruite per arrivare in fondo e che, adesso, si giocano il tutto per tutto per accedere alla finale. Basta scorrere i nomi. È Drocker, Dubois, Pichi, Valentini, Del Debbio e Trentin contro Ballabio, Masciarelli, Zocca, Zeneli, i Paoli e via via tutto il resto della ciurma.

Come detto mancherà all’appello Nasello. Ma, senza di lui, il Costone è sempre riuscito a compattarsi e fare exploit importanti. Quindi potrebbe anche essere un’assenza non limitante, ma responsabilizzante. Basti pensare alla trasferta contro Bisceglie (Nasello era rimasto a Siena per motivi familiari) così come nel finale con Civitanova. Insomma, nonostante questa pesante assenza, il Costone ha le potenzialità per far male a Lucca.

Lo ha dimostrato anche in stagione regolare. Non fa testo il match del PalaTagliate, quando la squadra arrivò incerottata all’appuntamento con Lucca venendo pesantemente sconfitta per 94-68. Al ritorno al PalaOrlandi solo un paio di triple, di cui una impossibile di Dubois nel finale, permisero a Lucca di violare il palasport costoniano dopo un supplementare e, soprattutto, dopo aver sofferto tantissimo le difese della squadra di Belletti.

Vietato quindi farsi spaventare dallo 0-2 con Lucca di stagione regolare. Anzi, ora sarebbe il momento giusto per restituire il favore e pareggiare i conti…


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LA CHIAVE - Il Costone è chiamato a ribaltare nuovamente il fattore campo, dopo averlo già fatto nei quarti di finale contro Civitanova Marche. Sfida doppia considerando che questa è un'impresa da fare in casa della squadra più quotata del campionato. Il Costone passerà il turno se continuerà a essere solido e granitico in difesa, cercando di non far accendere le bocche da fuoco lucchesi. Si preannuncia come una serie molto tattica e giocata a punteggi bassi: ogni possesso peserà e le due squadre hanno fisicità e tecnica per cercare di annullarsi reciprocamente. Pronostico apertissimo.


LA SFIDA - Doppia/tripla sfida. I primi nomi di riferimento sono Drocker e Dubois da una parte, Ballabio e Zeneli dall'altro (specialmente i due costoniani sono chiamati a un extra-sforzo dal punto di vista emotivo, stante il forfait di Nasello). Valentini e Masciarelli pronti a gettarsi nella mischia per cercare di far pendere l'ago della bilancia dall'una e dall'altra parte: se c'è un momento per essere decisivi, è questo. 


Andrea Frullanti


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19 maggio 1973 

 

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