La Virtus celebra la propria storia. Non solo la storia di giocatori, tecnici e dirigenti che si sono succeduti dalla fondazione a opera di Don Armando Perucatti, ma anche e soprattutto delle persone che hanno riempito di vita vera una quotidianità lunga 75 anni che è un patrimonio del movimento senese e una ricchezza della vita sociale cittadina. I festeggiamenti, aperti con la realizzazione del logo dedicato e delle maglie celebrative usate in stagione, tornano al centro della scena in queste settimane.
la realizzazione del palazzetto di via Vivaldi - archivio Virtus
Il culmine sarà la cena dei 75 anni al palazzetto della Virtus di lunedì 22 dicembre con ex giocatori, allenatori e dirigenti. Preceduta, lunedì 15, dalla presentazione in Comune (Sala delle Lupe, ore 18) del volume celebrativo "75 anni di passione rossoblù". Di cui proponiamo qui alcuni estratti:
una partita d'epoca della Virtus sul campo di Via del Sole - archivio Virtus
"Con questo libro vogliamo raccontare, soprattutto attraverso le immagini e le testimonianze di chi li ha vissuti in prima persona, i settantacinque anni di vita della Virtus: gli inizi, la spinta propulsiva di Don Armando Perucatti, la grande ascesa costruita e sostenuta dal presidente Fabio Bruttini, i numerosi successi senior e giovanili ed anche le difficoltà conseguenti alla
crisi che ha attanagliato la città agli inizi della seconda decade del secolo attuale. Tutto ciò abbiamo provato a raccontarlo soprattutto attraverso le facce di personaggi che hanno contribuito a loro modo a permetterci di essere qui oggi a ripercorrere una storia a forti tinte rosso blu".
(dalla prefazione)
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"La Virtus c’è sempre stata, dai pioneristici anni Cinquanta e Sessanta che hanno fondato la malattia del basket in città, e c’è stata attraverso i decenni. Ma per capirla non serve puntare lo sguardo sui momenti di visibilità nazionale, che sono solo un punto di vista superficiale e in un certo senso fuorviante dell’autentico lustro dei 75 anni di storia che si celebrano adesso, che è più profondo. Per capirla basta scendere via Vivaldi in un giorno qualsiasi, arrivare in piazzetta e farsi un giro al pozzo: il pozzo della passione, brulicante e operosa, entusiasta e identitaria"
(dall'introduzione)
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"E oggi? Oggi, come ieri, si continua a programmare. La prima squadra prosegue sulla linea verde intrapresa, con squadre giovani e piene di entusiasmo. Il settore giovanile, strettamente legato alla serie B, continua a strutturarsi, a migliorarsi con accordi e collaborazioni con altre società del territorio, a espandersi con tanti bambini provenienti da un settore minibasket sempre più grande e con la nascita del settore femminile che, anno dopo anno, cresce sempre di più e vede, proprio in questa stagione, la nascita di una prima squadra in serie C".
(dal capitolo "Dal 2013 a oggi")
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