Ricordo ancora le prime partite
della stagione 1992/1993. Era l’anno di Bianchini, di Darren Daye, sulla carta
poteva essere una stagione trionfale. Non lo fu, anzi finì abbastanza male. Ma
il ricordo in questione non è legato alla delusione di non rivedere subito la
Mens Sana in A, superata un annetto più tardi, quanto alla scomparsa della
doppia riga nera sulla maglia. Lo sponsor era lo stesso, Ticino Assicurazioni,
ma il produttore era diverso, non più Sport Center, bensì Dribbling. E per
esordire nel peggior modo possibile aveva tolto di mezzo il particolare più
bello mai visto sulla maglia, la doppia banda orizzontale bianconera.
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venerdì 24 luglio 2020
sabato 11 luglio 2020
Per la maglia - Episodio #6: Semplici o banali?
Semplici o banali? Belle o
brutte? Apprezzabili o disprezzabili? Un dilemma che non si può sciogliere. Io,
perlomeno, non ci riesco. Si va di caso in caso. Oggi è il turno delle maglie
“semplici”, o “banali”, senza tanti fregi, senza bande qua e là, senza orpelli
vari. Il disegnatore di turno si è concesso un periodo di relax, ma non sempre
è questo dramma.
lunedì 22 giugno 2020
Per la maglia - Episodio #5: Che banda è?
O che banda è? Capita di farsi
questa domanda, per mille motivi. Così come capita spesso di vedere una banda
verticale sulle fiancate. Questioni pratiche: non essendoci le spalle (fatta
salva l’eccezione degli insopportabili pigiamini Adidas qualche stagione fa in
Nba), i magliari di mezzo mondo hanno dovuto inventarsi altri spazi per
arricchire i disegni. I fianchi, nelle canotte da basket, sono un buon posto
dove sperimentare soluzioni dal risultato più o meno efficace. Ovviamente anche
in viale Sclavo si sono visti vari tipi di orpelli laterali.
lunedì 1 giugno 2020
Per la maglia - Episodio #4: Chi non salta è un biancoverde?
Pensate un po’ di vedere la
Ferrari che anziché in rosso corre un Mondiale con una livrea verde e viola. O
la Juve che come prima maglia sceglie il blu e l’arancio. Beh, altre scuderie
di F1 le abbiamo viste cambiare spesso colore a seconda degli sponsor (per chi
è appassionato, basti pensare ai cambiamenti della McLaren o della Williams,
giusto per citarne un paio). Nel calcio per ora ci siamo limitati a nefandezze
varie con seconde e terze maglie, più però per ricerca cromatica esasperata, ed
esasperante, dei designer che strettamente legate al colore di partner
associati.
Nel basket invece è capitato un po’ più spesso. Chi non ricorda la
Kinder Bologna arancione: sembrava quasi un ovetto da scartare, fortunatamente
l’esperimento ebbe una durata abbastanza simile a quella della consumazione della
bontà al cioccolato. Noi no, noi una cosa simile non
la facciamo… e invece sì, anche a Siena è capitato.
giovedì 21 maggio 2020
Per la maglia - Episodio #3: La più bella delle città
Nell’ultima puntata l’argomento era la maglia nera,
omettendo volutamente considerazioni sulla divisa Kipsta utilizzata per due
stagioni. Questo perché aveva caratteristiche particolari che meritano
un’analisi più approfondita. Così come la canotta Mondosport del 2018/19,
destinata a rimanere per chissà quanto tempo l’ultima in un campionato con
davanti la sigla A…
martedì 12 maggio 2020
Per la maglia - Episodio #2: Black Power
Barcellona, maggio 2003. Bulleri segna la bomba che sancisce
il sorpasso della Benetton sulla Montepaschi. Nessuno in campo si accorge che
sta calpestando la linea dei tre punti, per cui sarebbe il canestro del 62-62,
non del vantaggio trevigiano. L’instant replay ancora non c’è, l’errore non può
essere corretto. Una giornata nera, come la maglia indossata per l’occasione e
per gran parte delle partite di Eurolega di quell’anno. Una scelta,
l’alternanza fra nero e bianco, che sarà alla base di ogni rassegna
continentale dal 2002/03 in poi.
sabato 2 maggio 2020
Per la maglia - Episodio #1: Lo spezzato Sapori
L’attesa per rivedere sul campo una maglia biancoverde
durerà ancora molto. Oggi inauguriamo una nuova rubrica, nella quale parliamo
proprio del simbolo per eccellenza.
PREMESSA - Non sarà uno studio esauriente su tutte le
canotte indossate nella storia. È una selezione, puramente arbitraria, di
alcune maglie che sicuramente si ricordano meglio di altre. O che colpiscono di
più rivedendo vecchie foto del passato, perché non tutti c’erano nel 1973 o
erano troppo piccoli (o appena nati, come il sottoscritto). Maglie che magari,
in epoca di disegni vintage e sguardi al passato, non sarebbe male riproporre…
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