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domenica 29 giugno 2025

La Mens Sana di Vecchi e dei giovani: dietro le quinte del lungo casting. E si sente l'America

Giro di giostra dopo giro di giostra, ancora uno e poi un altro ancora, il carosello dell'estate della Mens Sana si è fermato la sera della vigilia della tratta rivelando alle redini del cavallino biancoverde la figura di coach Federico Vecchi. Arrivato in coda a un’attesa che non ha aiutato a mantenere la lucidità sulle aspettative - ma [spoiler] obbligata per il contesto societario -, è banale ma necessario ricordare che solo una volta calato nel contesto mensanino si peserà la bontà di tutte le valutazioni che si possono fare adesso in astratto. A partire dal fatto che il nuovo allenatore della Mens Sana racchiude in sé un po' di alcuni dei tanti profili circolati in questi 50 giorni di vacatio trascorsi dal saluto di Paolo Betti. 
 

sabato 28 settembre 2024

Ricominciamo

Ricominciamo a divertirci. Ricominciamo da tre. Ma...
  
Quando due anni fa, per la prima volta nella storia, la Mens Sana si è trovata nella stessa categoria e nello stesso girone con le altre due storiche società cittadine, la Virtus e il Costone, è stato naturale - anche come innesco per riaccendere la passione in città: ed è successo - sposare con convinzione la narrazione del "campionato delle tre senesi", e della "stagione dei sei derby". Stavolta no. Non per fare i fenomeni e, con un artificio retorico, provare a eludere l'evidenza della realtà: certo che la B2 al via vede di nuovo nello stesso campionato Mens Sana, Virtus e Costone. Ma sarà più bello, e così sarà su questo blog, viverla e raccontarla diversamente
 

giovedì 4 aprile 2024

Cosa si muove attorno alla Mens Sana

Le bocce non sono ferme, anzi è proprio il momento in cui il campo sta formando la parte decisiva delle valutazioni sulla stagione della Mens Sana. Il cammino diverso durante questa poule promozione rispetto alla prima fase - per tanti motivi anche intrecciati tra loro, dall'oggettività di un livello più alto alla flessione nel rendimento di alcuni giocatori, fino alla necessità di adattarsi a un basket differente: tutta esperienza preziosa da cui imparare in vista dei playoff - finisce paradossalmente per dare più valore a ogni singola partita vinta rispetto a quanto se ne riconoscesse prima.
 
Perché se il percorso complessivo resta quello di una stagione notevole, in confronto alle aspettative ma anche a prescindere, la consapevolezza di quanto costruito e il rispetto per il lavoro fatto sono la spinta a vivere le settimane che mancano col gusto di chi non vuole smettere di divertirsi, e continuerà a ballare finché ce n'è. In una rincorsa coerente tra quello che succede in campo e quello che succede fuori, arrivare più avanti possibile è in linea con un momento storico in cui si guarda avanti, e non più indietro per la paura di cadere di nuovo. E comunque si guarda avanti non solo per la grazia ricevuta di dover tornare chissà dove tutti sentono che sia giusto essere (per lo meno non adesso) ma per una crescita organica di tutto quello che da qualche mese si sta muovendo di nuovo attorno alla Mens Sana. 
 

mercoledì 13 dicembre 2023

Nota bene

Il prossimo passo di crescita della Mens Sana è l'arrivo sulle maglie, con un progetto pluriennale, di un marchio che Siena ce l'ha nel nome e nell'anima. Ben oltre il punto vendita che sarà inaugurato entro il 1° marzo in via dei Rossi con l'inizio della stagione turistica (anticipato dai temporary store già attivi in due strutture ricettive "della casa"), il nuovo sponsor della Mens Sana "Note di Siena" è un progetto imprenditoriale incentrato su un'idea: lasciare a chi passa dalla città un pezzo di quello che è Siena, nel senso di profumi, odori, sapori. Quelli che da una vita, e per questo oggi li considera una ricchezza attorno a cui immaginare un business, si porta dietro Gianluca Rotondi, imprenditore di Avellino. Legato a Siena da quando ci ha vissuto da studente di Scienze Economiche Bancarie da metà Anni '90 e fino al 2001, ci è tornato da qualche tempo per investire, con idee e propositi che fanno intravedere il physique du rôle di chi appare destinato a incidere nel tessuto economico cittadino dei prossimi anni.

sabato 19 settembre 2020

Cosa significa per la Mens Sana l'accordo con Named

La prossima stagione la Mens Sana si chiamerà Named. Se vale la pena soffermarsi su una sponsorizzazione di Serie C Silver è perché l'accordo con Named porta con sé risvolti che una riflessione la meritano. 

martedì 13 agosto 2019

Tornare a riveder le stelle

Perché la gente dovrebbe andare a vedere questa Mens Sana 3.0? "Perché è la Mens Sana" è la risposta più semplice e vera, ed è quello che risponderà la maggior parte dei tifosi. Ma allargando lo sguardo, non è la risposta che basta per rilanciare l'entusiasmo di una città che viveva, mangiava e respirava basket e in cui lo zoccolo duro si stava già erodendo da anni, ben prima di questo azzeramento tecnico della ripartenza dalla Promozione. Per questo "cosa si va a vedere" è un nodo importante per il successo non necessariamente della ripartenza in assoluto, ma sicuramente di questa stagione.

venerdì 8 febbraio 2019

Strada facendo

E' maturata negli ultimi giorni una strada stretta per provare dare un futuro alla Mens Sana. Di breve termine, per fronteggiare l'emergenza. Una volta sopravvissuti, sul lungo termine si ragionerebbe più avanti, a fine stagione. Non è l'unico tra gli sforzi in cantiere per salvare la Mens Sana, né per ora neanche necessariamente è quello vincente rispetto agli altri. E' il primo che sta scoprendo le carte. Tenendo fermo l'attuale assetto societario, in cui la Siena Sport Network ha una maggioranza quasi totalitaria, e sempre sotto la presidenza di Massimo Macchi, prevederebbe l'arrivo, "benedetto" dalla volontà dell'attuale proprietà, di una diversa figura alla direzione della società, la cui presenza aiuterebbe a sbloccare i canali per l'arrivo di nuove risorse provenienti da sponsorizzazioni, anche riconducibili al settore pubblico, deducibile sinonimo di una "benedizione" anche dell'amministrazione.
 

martedì 20 marzo 2018

Panico da zero a dieci: La crucialità, la squadra, le pacificazioni e i magari anche no

"Se arrivi a fine stagione che sono tutte finali potrebbe voler dire che hai perso tutte le semifinali"

10 Cruciale Una partita che era stata caricata di aspettative e di attese, dipinta come un crocevia della stagione. Nonostante tutta questa pressione è arrivata una delle vittorie più larghe e, soprattutto, convincenti della stagione con una prova corale di tutta la squadra come se ne sono viste poche in questa annata. Una vittoria importante per aver messo dietro Treviglio, per aver ribaltato la differenza canestri, per aver dimostrato che comunque questo gruppo è più che mai presente ora che saranno "tutte finali", come dice sempre Mecacci.

lunedì 27 novembre 2017

L'approvazione del bilancio, i mutati equilibri: la Mens Sana ha un nuovo padrone

A pochi mesi dal riassetto societario formalizzato nel giugno scorso, la Mens Sana va di nuovo verso un importante rimescolamento azionario, un nuovo passaggio di proprietà. Dopo Polisportiva, Associazione e Consorzio, tutti ancora presenti nella compagine societaria con percentuali calanti, nuova custode dello scrigno Mens Sana sarà la famiglia Macchi. Più precisamente la Siena Sport Network (detenuta a larga maggioranza dalla famiglia Macchi), attualmente al 34% del capitale sociale mensanino alla pari con il Consorzio: finora erano entrambi soci di maggioranza relativa, legati anche da curati patti parasociali per gestire insieme il club, che adesso andranno riscritti.
 
Con la novità aggiuntiva del cambio di presidenza che si profila (ma che col nuovo assetto societario ha a che fare solo indirettamente), questo passaggio di proprietà è il finale necessario - e già scritto da tempo - della laboriosa partita delle ultime settimane sul bilancio 2016/17: al cda di martedì 28 novembre è atteso il via libera alla bozza di bilancio, che nei tempi di legge sarà poi sottoposta all'assemblea dei soci per l'approvazione formale.

lunedì 19 giugno 2017

I nuovi soci si sono presentati così

Per alzare il velo sugli attori di un'operazione partita a gennaio, concretizzata a febbraio e da allora laboriosamente perfezionata per settimane, definita, per quanto non ancora formalmente conclusa... per alzare il velo insomma è servita la coincidenza astrale tra uno dei nuovi soci molto "mediatico" e un periodo in cui in vista dei cambiamenti societari la tifoseria forse andava preparata a quello che il presidente Viviani sarebbe dovuto andare a comunicarle, un periodo in cui per apparecchiare questi cambiamenti ci sono stati i consigli di Mens Sana Basket 1871, Consorzio e Associazione... per un totale di almeno una trentina di persone coinvolte... puoi mica pensare che tutto resti riservato?

Dopo mesi di silenzio quasi totale che l'ambiente ha accettato di autoimporsi per tenere ovattata la trattativa - silenzio ricompensato dal bene superiore del buon esito di un passaggio vitale, ma che obiettivamente ha reso meno divertente in questo lungo periodo parlare di Mens Sana - non è solo un gioco di parole sullo sponsor notare che è cambiata la musica. E si vede. Anche se le novità stanno arrivando in maniera evidentemente non coordinata, scomposta, sguaiata a livello comunicativo. I prossimi giorni saranno buoni per analizzare i nuovi equilibri societari con dettagli più approfonditi, ma intanto un modo utile per riannodare i fili dell'ultima settimana è mettere insieme - senza lasciarsi sfuggire particolari - quello che al netto di alcune imprecisioni i nuovi soggetti hanno voluto far sapere, direttamente o indirettamente, attraverso le uscite sui media locali. Offrendo già tanti e seri motivi di riflessione.

sabato 22 aprile 2017

Buona fine e buon principio

Di fare un bilancio della stagione della Mens Sana, per il quale in verità ci sono tutti gli elementi già da qualche settimana, ci sarà tempo nei prossimi giorni. Dell'ultima giornata di campionato, al di là del gusto di ricordare gli otto scudetti proprio davanti alla Virtus Roma, certo ha fatto onore la capacità di chiudere la stagione al meglio con una vittoria contro un'avversaria sentita. Ma più che per quello che ha detto il campo, la giornata sarà ricordata come la prima da quando la Mens Sana è in A2 con lo sponsor sulla maglia. La prima volta 678 giorni dopo la finale-bis di Serie B a Forlì con Agropoli. L'inizio di una nuova era.

martedì 18 aprile 2017

Tabula rasa

Il 18 aprile 2017 diventa sul calendario il giorno in cui la gente di Mens Sana vede tornare sulle maglie lo sponsor che mancava da 674 giorni oggi, dalla finale in Serie B, per apparire domenica per la prima volta sulle divise da quando il club è in A2. Non è originale ma... Soundreef sounds good. Entro la presentazione di venerdì ci sarà modo di riparlarne: di quello che porta di buono nell'immediato nei conti del club, e sul lungo termine per l'impatto dell'operazione - più ampia - dal punto di vista societario.

E' anche il giorno in cui la Mens Sana vede riapparire sull'albo d'oro gli scudetti 2012 e 2013, la Coppa Italia degli stessi anni e la Supercoppa 2013. E' sin dalla serata sulla bocca di tutti l'annullamento da parte del Collegio di Garanzia del Coni, terzo grado di giudizio sportivo, delle risultanze dei due gradi precedenti gestiti dalla Fip, e dunque anche delle revoche dei titoli e delle condanne dei dirigenti. Una decisione più unica che rara, dice chi se ne intende. Inattesa, visto che i vaticini dai corridoi ben informati erano altri. Con alcune spiegazioni già sotto mano, e altre per cui bisognerà aspettare al massimo entro 60 giorni le motivazioni. "Una grande vittoria", ha detto Qualcuno. Nel caso la vittoria di una battaglia, non della guerra, perché questo processo non vale ma un altro andrà fatto: con quali nuovi paletti si capirà proprio dalle motivazioni. Da analizzare nei dettagli, come sempre. Proviamoci ancora (ma brevemente non si può, sia chiaro).

venerdì 24 marzo 2017

Ne restano quattro

Dopo la perdita di Cappelletti, la Mens Sana ha reagito con una vittoria su Tortona e poi ha perso sei partite consecutive. Dopo la perdita di Bucarelli, la Mens Sana ha reagito con una vittoria su Agrigento e poi ha perso (per ora) cinque partite consecutive, l'ultima delle quali in coincidenza con la perdita anche di Saccaggi che potrebbe aver chiuso qui la propria stagione. Non è un caso che sia questa la storia dei due momenti peggiori della stagione della Mens Sana: per il tempo e per il modo che c'è voluto a sostituire Cappelletti, per la deriva tecnica a cui ha portato la scelta societaria di non sostituire Bucarelli.

Ci sta, dipende cosa si vuole da questa stagione. Ma finisce ogni settimana di più per materializzarsi il paventato rischio di non trovare più un senso, che vada al di là dal non sbracare, per queste ultime quattro giornate, in queste condizioni, praticamente in sei, sfidando tre delle prime quattro in classifica. E pensare che la trasferta romana non sarebbe andata neanche malissimo, e il riferimento non è alle firme attese a margine del viaggio nella Capitale, ma a una partita in cui in queste condizioni non era scontato che la Mens Sana arrivasse a giocarsela fino alla fine, seppur contro un'avversaria modesta. Si sarebbe potuto persino vincere, ma se ci sono recriminazioni non sono per questa sconfitta sul campo dell'Eurobasket.

sabato 25 febbraio 2017

La peggior sconfitta dell'anno. In mezzo a tutto il resto

Va bene che il rendimento sul campo per certi versi non era la prima delle preoccupazioni, ma proprio nei giorni in cui fuori dal campo arrivano motivi di ottimismo, a sgonfiarli (nell'umore, non nella sostanza) è stato lo spettacolo mortificante del -35 in casa con Rieti, che definire la peggiore partita dell'anno è riduttivo. La peggior partita da diversi anni a questa parte, sicuramente in casa. Con un tempismo non geniale, nel momento in cui l'attenzione può forse tornare dagli aspetti economico-societari a quelli sportivi. I guai fisici e la differenza di forma non giustificano una prestazione che si direbbe vergognosa, se non ci fosse il resto della stagione di cui andare fieri.

giovedì 1 dicembre 2016

A un mese dalla chiusura della semestrale

Il ripianamento delle perdite dell'esercizio 2015/16 della Mens Sana formalizzato venerdì scorso ha chiuso anche simbolicamente una fase del salvataggio della società. Ma una fase. Se la reazione diffusa è stata che, chiusi i conti con le sofferenze finanziarie della scorsa stagione, si potesse guardare al presente con la consapevolezza di poter ripartire da zero, senza strascichi passati, la realtà è che se si parla di conti la Mens Sana si trova ancora a rincorrere.

lunedì 29 febbraio 2016

Il processo del lunedì (e la firma della domenica sera)

C'era il consiglio di amministrazione dimissionario della Mens Sana Basket 1871, per cui ha parlato Lorenzo Marruganti. C'era Leonardo Tafani in rappresentanza dell'amministrazione comunale (e anche del sindaco). C'era per la Polisportiva il presidente Antonio Saccone, forse il più apprezzato nelle cronache della serata. C'era anche la Digos, ma la situazione non è mai trascesa. Non c'era Piero Ricci - fuori Siena, ha riferito il presidente del Comitato Alessandro Lami - e si è preso un bel po' di colpe da un po' tutti gli intervenuti. Se le sarebbe prese anche se fosse stato presente, ma almeno ci sarebbe stato modo di sentire la sua versione.

venerdì 26 febbraio 2016

Soci

Per un'intera giornata il nome di Anna Durio, la nuova proprietaria della Robur, ha riempito la bocca di chi cerca di capire che futuro abbia la Mens Sana, e forse sarà così anche nei prossimi giorni. Tutto nasce da alcuni avvistamenti, su tutti quello della referente senese di Anna Durio, l'avvocato Alessandra Amato, direttore generale del Siena, insieme all'assessore allo sport del comune di Siena, Leonardo Tafani, al palasport, nel giorno in cui tutti gli occhi erano sulla Mens Sana, giovedì, per l'incontro tra "Associazione sportiva" e Giunta della Polisportiva. Le trattative riservate, per capirsi, in genere si fanno diversamente...

Mettere insieme alle reazioni dell'Associazione, al varo del suo conto corrente e al nuovo incontro convocato. Mettere insieme agli unici numeri alle cui condizioni potrebbe essere possibile alla Polisportiva e all'Associazione lavorare insieme al salvataggio della Mens Sana. Mettere insieme il pagamento degli stipendi ai tesserati della Mens Sana. Lampeggiano anche voci di notizie di carattere giudiziario, anche se non è dato sapere di che tipo e di che tinta, che però per ora alla fine della giornata restano solo voci, sarà per un altro giorno. Mescolare bene, ed ecco un'altra giornata di fibrillazioni ingestibili. Se tutte le giornate devono essere così, non ci si può fare.

giovedì 25 febbraio 2016

Annusarsi

Resta ancora molto di non detto. Forse quasi tutto. L'incontro che i rappresentanti del trust/consorzio hanno richiesto alla Giunta della Polisportiva è stato diverso da come forse ci si aspettava all'esterno. Il trust/consorzio aveva chiesto alcuni documenti contabili, li ha ricevuti dalla Giunta, e si è riservato qualche giorno per vederli e poi riaggiornarsi con una proposta vera. La Polisportiva ha fatto una dichiarazione di intenti a cui ha dedicato anche un comunicato stampa. Uno a uno. Non passerà alla storia come il giorno che ha salvato la Mens Sana, né come quello che l'ha condannata. Ma offre degli spunti.

mercoledì 24 febbraio 2016

L'incontro

Sono le ore dell'attesa. L'attesa per l'incontro chiesto dai rappresentanti del trust (ora associazione sportiva) e del consorzio, per il pomeriggio di giovedì, con la Giunta della Polisportiva. L'attesa di un popolo, l'attesa di chi a vario titolo sta lavorando alla soluzione del problema, l'attesa dei tesserati. Difficilmente sarà il giorno della parola definitiva, in un giorno o nell'altro.

martedì 23 febbraio 2016

I primi passi dell'Associazione Sportiva. Verso la Polisportiva

E' di dominio pubblico la costituzione dell'Associazione Sportiva (non si chiama più trust) "Io tifo Mens Sana", primo e più immediato passo dell'idea di proprietà condivisa a cui seguirà a stretto giro il varo del Consorzio di imprenditori, a cui mancherebbero solo i dettagli sulla strutturazione dei vari profili da proporre alle aziende che vorranno farne parte. Proviamo a vedere quello che è meno noto.

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