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sabato 16 novembre 2024

La condanna di Filippo e Massimo Macchi

Il giorno della condanna in primo grado di Filippo e Massimo Macchi per i reati che hanno portato al fallimento la Mens Sana Basket 1871 scrive le ultime righe di una storia da cui sembrano passati vent’anni, se non ci fossero le conseguenze che si pagano ancora oggi a ricordare che di anni ne sono passati solo cinque. Conseguenze in termini di danni fatti perfino oltre l’annientamento del basket mensanino, che è dovuto ripartire letteralmente da zero, ma anche in termini di disastri reputazionali che sono rimasti attaccati a Viale Sclavo: a rigor di logica non avrebbero dovuto entrarci niente con la società nuova, ma di fatto l’hanno costretta ad anni di lavoro per ripulire l’immagine di un nome glorioso e ricostruire la fiducia con la città, dopo che aziende messe in fuga da mesi di malaffare sono andate comprensibilmente altrove e solo lentamente si stanno riavvicinando.
   

giovedì 4 aprile 2024

Cosa si muove attorno alla Mens Sana

Le bocce non sono ferme, anzi è proprio il momento in cui il campo sta formando la parte decisiva delle valutazioni sulla stagione della Mens Sana. Il cammino diverso durante questa poule promozione rispetto alla prima fase - per tanti motivi anche intrecciati tra loro, dall'oggettività di un livello più alto alla flessione nel rendimento di alcuni giocatori, fino alla necessità di adattarsi a un basket differente: tutta esperienza preziosa da cui imparare in vista dei playoff - finisce paradossalmente per dare più valore a ogni singola partita vinta rispetto a quanto se ne riconoscesse prima.
 
Perché se il percorso complessivo resta quello di una stagione notevole, in confronto alle aspettative ma anche a prescindere, la consapevolezza di quanto costruito e il rispetto per il lavoro fatto sono la spinta a vivere le settimane che mancano col gusto di chi non vuole smettere di divertirsi, e continuerà a ballare finché ce n'è. In una rincorsa coerente tra quello che succede in campo e quello che succede fuori, arrivare più avanti possibile è in linea con un momento storico in cui si guarda avanti, e non più indietro per la paura di cadere di nuovo. E comunque si guarda avanti non solo per la grazia ricevuta di dover tornare chissà dove tutti sentono che sia giusto essere (per lo meno non adesso) ma per una crescita organica di tutto quello che da qualche mese si sta muovendo di nuovo attorno alla Mens Sana. 
 

lunedì 17 luglio 2023

La nuova Mens Sana Basketball: il senso, i protagonisti, gli scenari di una mossa obbligata

Il volto in copertina, assolutamente, è quello del nuovo presidente Francesco Frati. Non come specchietto per le allodole, bensì - auspicabilmente - simbolo di una fase nuova, che naturalmente non dipenderà solo da lui. Ma nel rifacimento societario con cui la sezione basket della Polisportiva (Mens Sana Basketball Academy) si è reincarnata nella Mens Sana Basketball s.s.d.a.r.l. (codice di affiliazione 055934), al momento l'elemento nuovo più importante della nuova compagine è la prima tessera dell'effetto domino di questo cambiamento: l'ingresso anche dell'Associazione, a testimoniare che i tifosi ci credono al punto di voler essere a bordo. Per quel che significa, un importante punto di partenza. Non certo di arrivo.
 

domenica 4 luglio 2021

La soluzione della questione palazzetto

E' stata individuata una strada per risolvere, e non più rimandare, i problemi del PalaEstra, che in questo momento non è agibile per il pubblico spettacolo dopo la scadenza dell'ennesima deroga lo scorso 30 giugno. Gli ultimi fattivi aggiornamenti dicono che la Polisportiva è pronta a far partire un piano di intervento - deve solo scegliere quanto esteso, tra le varie possibilità che le sono state prospettate - che riguarderà sicuramente i lavori al tetto del palasport. Servirà un'altra deroga, per accompagnare il periodo da qui alla soluzione definitiva, ma il fatto che questa soluzione sia già stata individuata, che ci siano dei progetti in approvazione e delle coperture in via di stanziamento fa sperare che stavolta dopo anni di incertezze possa essere qualcosa di diverso da un rinvio fine a se stesso. 

giovedì 2 gennaio 2020

Cosa resta della Mens Sana Basket 1871

Il 2019 è stato l'anno che ha visto finire l'esperienza della Mens Sana Basket 1871. Con la dichiarazione di fallimento di venerdì 13 dicembre, il giudice delegato Valentina Lisi ha deciso di non accordare ulteriori proroghe alla richiesta di concordato preventivo avanzata dalla Siena Sport Network, affidando alla commercialista Franca Carta l'incarico di curatrice fallimentare: in agenda, per lei e per un centinaio di creditori, l'udienza per l'esame dello stato passivo fissata al 15 aprile prossimo, come appreso dagli approfondimenti della Nazione e del Corriere di Siena. Resta in attesa di un esito l'inchiesta penale aperta a marzo dalla Procura, mossa da un'ipotesi accusatoria di appropriazione indebita.

Il finale sanguinoso di una traversata nel deserto lunga cinque anni, da suggellare ora provando a portarsi dietro dieci lezioni dalla nascita, la vita e la morte della Mens Sana Basket 1871 e di quello che le se è mossa attorno. Lezioni del tutto opinabili, perché si tratta di opinioni (per quanto basate su fatti) e in quanto tali contestabili, per carità. Magari può essere l'inizio di un ragionamento, sensibile di essere aggiornato, sviluppato, proseguito, anche perché sicuramente qualcosa è sfuggito. Anche perché cinque anni del genere non si possono chiudere così frettolosamente (per quanto la brevità non sia esattamente la cifra stilistica di questo post). Di certo è l'elaborazione di un lutto.

venerdì 19 luglio 2019

Dopo l'Associazione

E' un valore avere un'aggregazione di tifosi quanto più rappresentativa possibile, costituita anche giuridicamente, in grado di porsi come interlocutore nei confronti della proprietà della società e nei confronti delle istituzioni, un baluardo per i momenti di crisi e di transizione, e che anche in tempo di pace rappresenti un patrimonio di memoria e valori. In un certo senso una casa madre, perché casa madre non è solo la scatola al cui interno si deve tornare per ripartire dalle radici, ma è casa madre anche un popolo in cui riconoscersi, che di quelle radici è portatore dinamico, che afferma quell'identità, la conserva e la tramanda. Più che una Fondazione, piuttosto un organismo vivo, composto da persone e non da enti. "Vivo", nel senso di capace di organizzare iniziative che ne radichino la vita sociale e che allarghino la base. E' un valore poter coagulare una passione attorno a un organismo del genere. Per il mondo biancoverde, oggi quell'organismo non può più essere l'Associazione Io Tifo Mens Sana.

mercoledì 20 marzo 2019

Il giorno di dolore

Il basket in Italia lo ha portato la Mens Sana nel 1907. Il basket, oggi, perde la Mens Sana, con l'esclusione dal campionato di Serie A2. Finale scritto, e meritato, per una gestione criminale che ha trascinato la Mens Sana nel guano del punto più basso di una storia vissuta per decenni come orgoglio identitario cittadino e istituzione gloriosa del movimento. Purtroppo è un film già visto che la giustizia sportiva colpisca, ancor più degli evidenti responsabili, chi di tutto questo è vittima: la gente di Mens Sana già stremata da mesi.

venerdì 15 marzo 2019

Il Commissario Max

Le notizie dai motori di ricerca su Massimo Dattile, nuovo amministratore delegato della Mens Sana, può vederle chiunque, su tutte il pesante risanamento della ditta in liquidazione "Guido Boscaglia", che si occupa di manutenzione ambientale tra le province di Grosseto e Siena. Non c'è bisogno di ripetersi qui, proviamo ad andare oltre.
 

domenica 10 marzo 2019

Macchi(a) nella storia

Da Legnano a Legnano. Era poco più di due anni fa quando in viaggio verso Legnano per una trasferta di metà febbraio la Mens Sana, conclusa la trattativa per il coinvolgimento della famiglia Macchi, sognava di potersi fermare lungo la strada per ritirare le maglie finalmente col sospirato sponsor: averlo trovato significava salvezza. Per quelle maglie e quello sponsor si dovette aspettare altri due mesi, l'ultima di campionato.

Fast forward, il 10 marzo 2019 la trasferta di Legnano è il punto più basso della storia della Mens Sana, che per la prima volta in più di 70 anni di vita non si è presentata a giocare una partita. E sarebbe stato il punto più basso anche se si fosse presentata, mandando allo sbaraglio ragazzi che non lo meritavano, come a un certo punto sembrava. E a fronte di uno scempio del genere il popolo della Mens Sana (non i piccoli apprezzabili gruppi, ma uno spontaneo movimento di massa), a Siena, cosa fa? Si muoverà con delle azioni pubbliche? Di tutto questo, chi ne è responsabile dovrà rispondere davanti a una città, davanti alla storia e con ogni probabilità intanto davanti alla legge.
 

martedì 12 febbraio 2019

Istiantanea

La fotografia sull'orlo del baratro è quella di una squadra il cui primo allenamento della settimana - la settimana che porta a una delle partite che in teoria non si potevano fallire nella corsa salvezza - non è neanche un allenamento ma una seduta di tiro. Ed è una seduta di tiro con quattro giocatori "senior". Sono più o meno le condizioni in cui con ogni probabilità la Mens Sana dovrà scendere in campo domenica con Scafati. Non è solo questione di come finirà, ma anche del diritto alla dignità di una società, di una storia, di un popolo: nella tradizione di questo patrimonio della città e del basket, ci sono stati dolori forti e momenti sportivamente meno nobili, ma mai si sono vissute queste umiliazioni. Una pena, una tortura, uno scempio.

venerdì 8 febbraio 2019

Strada facendo

E' maturata negli ultimi giorni una strada stretta per provare dare un futuro alla Mens Sana. Di breve termine, per fronteggiare l'emergenza. Una volta sopravvissuti, sul lungo termine si ragionerebbe più avanti, a fine stagione. Non è l'unico tra gli sforzi in cantiere per salvare la Mens Sana, né per ora neanche necessariamente è quello vincente rispetto agli altri. E' il primo che sta scoprendo le carte. Tenendo fermo l'attuale assetto societario, in cui la Siena Sport Network ha una maggioranza quasi totalitaria, e sempre sotto la presidenza di Massimo Macchi, prevederebbe l'arrivo, "benedetto" dalla volontà dell'attuale proprietà, di una diversa figura alla direzione della società, la cui presenza aiuterebbe a sbloccare i canali per l'arrivo di nuove risorse provenienti da sponsorizzazioni, anche riconducibili al settore pubblico, deducibile sinonimo di una "benedizione" anche dell'amministrazione.
 

sabato 12 gennaio 2019

La prima di ritorno

E' mancato poco. Un fallo su quell'ultimo possesso di Pacher, anche se in queste situazioni gli arbitri tendono a dimenticarsi il fischietto. O un canestro sull'occasione perfetta in sottomano di Morais. Oppure che facesse lo stesso uso dell'occasione perfetta anche Blizzard, con quattro metri di spazio (ahia) per prendersi la tripla decisiva del 76-77. Non è il momento di stare a far della filosofia su quanto a volte sia sottile il confine tra vittoria e sconfitta. Poggio e buca, si fa pari con l'andata: allora Knowles sbagliò l'ultimo tiro, Blizzard stavolta no; allora Morais segnò in area, stavolta no.

Knowles non c'è più, come altri: Tortona era alla prima uscita col roster rivoluzionato eppure già quadrata. Quanto vale adesso lo diranno le prossime partite, ma aveva poco della squadra (comunque forte sulla carta) che ha vinto 4 partite in tutta l'andata. Sì, con Tortona la Mens Sana è stata avanti solo 4 minuti su 40, e solo sei secondi negli ultimi 13'15". Eppure è stata una prestazione interessante, a un solo episodio di distanza da essere una vittoria importante. Invece no. Alla terza sconfitta casalinga stagionale, la Mens Sana poteva andare a +7 dal terzultimo posto e ora resta solo a +3, ancora a cinque vittorie di distanza dalla teorica quota salvezza: la buona notizia è che Scafati (sconfitta a Bergamo) resta solo a +1 sulla Mens Sana, la cattiva che Trapani dominando in casa di Eurobasket ha allungato a +3.

domenica 6 gennaio 2019

Aggrapparsi

Una boccata d'ossigeno. Il ritorno della Mens Sana alla vittoria, contro Agrigento, è una risposta alla depressione, una spallata all'ineluttabile. Quattro sconfitte consecutive, l'attrazione gravitazionale verso la zona playout, la mancanza del centro titolare, gli altri problemi fisici in settimana, gli altri problemi ad allenarsi in generale, la situazione fuori dal campo, l'impatto sullo spogliatoio, l'impatto sulla città, l'impatto sul palazzo, oggettivo. Tutto in una sola direzione. Invece...

C'è sempre un'avversaria da considerare (Bell e Pepe viaggiavano a 11 punti a testa di media, hanno chiuso con 3 punti e 1/12 in coppia, tamponato solo in parte dalla prestazione di Ambrosin), ma stavolta è veramente difficile provare ad agganciarla a qualsiasi tipo di analisi, perché i pensieri in questo periodo non riescono ad andare oltre al proprio naso, oltre viale Sclavo. Che sia una ripartenza? Sicuramente un messaggio, a se stessi. Anche se i pensieri continuano a essere tanti.

martedì 6 novembre 2018

Il varo

La Mens Sana Basket 1871 ha varato nell'assemblea straordinaria dei soci l'annunciato aumento di capitale da 500mila euro. Polisportiva e Associazione Io Tifo Mens Sana si sono presi qualche giorno per comunicare se sottoscriveranno o meno l'aumento, dopo le riunioni dei rispettivi organi direttivi. Possibile che le risposte arrivino prima, ma tutti i soci per legge hanno 30 giorni di tempo per comunicare al presidente se avvalersi o meno dei loro diritti di opzione.

Compreso il Consorzio, che era assente in assemblea, i cui accordi con la Siena Sport Network per l'uscita dai patti parasociali sono in fase di scrittura, in vista di un futuro - come noto - non più da socio ma da "sponsor" della Mens Sana. Superata dagli eventi, che però saranno ratificati proprio contestualmente a questo aumento di capitale, al momento la compagine sociale vede la Siena Sport Network, riconducibile alla famiglia Macchi, col 61% delle quote del club, il Consorzio Basket e Sport a Siena risulta ancora al 22%, l'Associazione Io Tifo Mens Sana al 15% e la Polisportiva Mens Sana al 2%.

sabato 27 gennaio 2018

La Mens Sana nell'era Macchi

Il 26 gennaio 2018 è il giorno in cui Massimo Macchi è diventato ufficialmente il nuovo presidente della Mens Sana, in un consiglio di amministrazione adesso a otto membri, di cui cinque in quota alla Siena Sport Network, il veicolo di controllato dalla famiglia Macchi. Che in virtù della partecipazione per quasi 167mila euro al ripianamento del bilancio 2016/17 sale dal 34% al 61,127% delle quote sociali, maggioranza assoluta. Annunciato da almeno da un paio di mesi, oggi è interessante capire cosa questo passaggio significa per il futuro della Mens Sana.
     

venerdì 22 dicembre 2017

Accelerazioni. Riflessioni

Massimo Macchi è pronto per la presidenza della Mens Sana. Tra tutti gli sviluppi attesi delle ultime evoluzioni societarie, questo è quello che nell'ultimo mese ha subito la maggiore accelerazione, accorciando i tempi di una soluzione naturale. Ma non è l'unica evoluzione dopo l'ultima assemblea dei soci.
   

lunedì 27 novembre 2017

L'approvazione del bilancio, i mutati equilibri: la Mens Sana ha un nuovo padrone

A pochi mesi dal riassetto societario formalizzato nel giugno scorso, la Mens Sana va di nuovo verso un importante rimescolamento azionario, un nuovo passaggio di proprietà. Dopo Polisportiva, Associazione e Consorzio, tutti ancora presenti nella compagine societaria con percentuali calanti, nuova custode dello scrigno Mens Sana sarà la famiglia Macchi. Più precisamente la Siena Sport Network (detenuta a larga maggioranza dalla famiglia Macchi), attualmente al 34% del capitale sociale mensanino alla pari con il Consorzio: finora erano entrambi soci di maggioranza relativa, legati anche da curati patti parasociali per gestire insieme il club, che adesso andranno riscritti.
 
Con la novità aggiuntiva del cambio di presidenza che si profila (ma che col nuovo assetto societario ha a che fare solo indirettamente), questo passaggio di proprietà è il finale necessario - e già scritto da tempo - della laboriosa partita delle ultime settimane sul bilancio 2016/17: al cda di martedì 28 novembre è atteso il via libera alla bozza di bilancio, che nei tempi di legge sarà poi sottoposta all'assemblea dei soci per l'approvazione formale.

lunedì 19 giugno 2017

I nuovi soci si sono presentati così

Per alzare il velo sugli attori di un'operazione partita a gennaio, concretizzata a febbraio e da allora laboriosamente perfezionata per settimane, definita, per quanto non ancora formalmente conclusa... per alzare il velo insomma è servita la coincidenza astrale tra uno dei nuovi soci molto "mediatico" e un periodo in cui in vista dei cambiamenti societari la tifoseria forse andava preparata a quello che il presidente Viviani sarebbe dovuto andare a comunicarle, un periodo in cui per apparecchiare questi cambiamenti ci sono stati i consigli di Mens Sana Basket 1871, Consorzio e Associazione... per un totale di almeno una trentina di persone coinvolte... puoi mica pensare che tutto resti riservato?

Dopo mesi di silenzio quasi totale che l'ambiente ha accettato di autoimporsi per tenere ovattata la trattativa - silenzio ricompensato dal bene superiore del buon esito di un passaggio vitale, ma che obiettivamente ha reso meno divertente in questo lungo periodo parlare di Mens Sana - non è solo un gioco di parole sullo sponsor notare che è cambiata la musica. E si vede. Anche se le novità stanno arrivando in maniera evidentemente non coordinata, scomposta, sguaiata a livello comunicativo. I prossimi giorni saranno buoni per analizzare i nuovi equilibri societari con dettagli più approfonditi, ma intanto un modo utile per riannodare i fili dell'ultima settimana è mettere insieme - senza lasciarsi sfuggire particolari - quello che al netto di alcune imprecisioni i nuovi soggetti hanno voluto far sapere, direttamente o indirettamente, attraverso le uscite sui media locali. Offrendo già tanti e seri motivi di riflessione.

venerdì 9 dicembre 2016

Lami presidente, e i dieci del Direttivo: le nuove cariche dell'Associazione

Il 7 e l'8 dicembre, al di là della partita con l'Eurobasket, sono stati i giorni del rinnovo delle cariche dell'Associazione Io Tifo Mens Sana. Si sono chiusi con l'elezione come nuovo presidente di Alessandro Lami, già presidente del Comitato La Mens Sana è una Fede, che prende il posto di Alfredo Barlucchi, dimissionario insieme al vicepresidente Guido Guidarini, così come nuovo è anche il Consiglio Direttivo. (aggiornato con le cifre)

venerdì 2 dicembre 2016

L'Associazione alle urne

Tre candidati alla presidenza: Alessandro Lami, Gilberto Martelli, Pierluigi Salvini. E 18 candidati per 10 posti nel consiglio direttivo: Marco Rosati, Gilberto Martelli, Luca Ciani, Alessandro Lami, Daniela Orazioli, Riccardo Betti, Alberto Collet, Monica Pescaglini, Paolo Cirelli, Stefano Fini, Claudia Tonini, Federico Chellini, Gianpaolo Toscano, Matteo Todoli, Luciano Cioni, Pierluigi Salvini, Giovanni Ricci, Curzio Mazzi. L'Associazione Io tifo Mens Sana ha chiuso le candidature per il rinnovo delle proprie cariche in programma la settimana prossima. Come funziona?

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