Elston Turner ha saputo martedì sera che non rientra più nei piani della Mens Sana. Da allora ha continuato a lavorare, seppur in gruppo solo per il riscaldamento. Auspicabilmente, ma difficilmente,
troverà del gradito arrosto sotto al fumo dei nomi di Piacenza, Mantova o Varese come possibili destinazioni in cui terminare la stagione. Non lo facesse, l'unica via resta quella della transazione del contratto, da cui la Mens Sana conta di recuperare una fetta consistente dell'operazione da 40mila euro con cui si è portata a casa il sostituto,
Tomas Kyzlink, arrivato in città proprio martedì e impegnato già dal mercoledì, dopo le essenziali visite mediche visto il passato recente (che è la vera incognita), nel primo allenamento con la squadra.
Oltre al bagaglio tecnico, porta faccia tosta, conoscenza del campionato e del paese in cui è già stato tre anni, e un'intelligenza cestistica (importante rispetto ai suoi nuovi compagni) formata dal suo percorso di crescita. Lo ha voluto esplicitamente lo staff tecnico, in un'operazione completata con
le risorse con cui la proprietà ha dimostrato coi fatti di voler cambiare verso alla stagione. Con una maggior presenza anche operativa, e non solo mediatica, di Filippo Macchi, abituato al basso profilo, che sembra
la premessa chissà se a un futuro ruolo inquadrato anche formalmente, ma intanto ai nuovi equilibri che verranno ufficializzati dall'assemblea dei soci che il 26 gennaio cristalizzerà la nuova ripartizione
delle quote e il nuovo cda, con l'
annunciata ascesa alla presidenza di Massimo Macchi.