venerdì 19 gennaio 2018

St.Sal.Stats: In campo la panca, la capra crepa

“Non fidatevi di ciò che le statistiche dicono prima di avere attentamente considerato ciò che non dicono”.

Ma dov’è finita la panchina? L’ingresso definitivo della squadra in zona playout ha tante spiegazioni. Sorvoliamo per una volta su Turner, la causa primigenia di tutti i mali, e occupiamoci del rendimento della panchina. Per meglio dire, del non rendimento della panchina, specialmente nelle ultime settimane.
   

giovedì 18 gennaio 2018

Panico da zero a dieci: I quarti speculari, l'estetica e le realizzazioni

“È nella separazione che si sente e si capisce la forza con cui si ama” Lestini rivolto alla panchina

10 Difesa Benvenuta. Confusionaria, non perfetta, a tratti farraginosa ma comunque a lungo agognata e forse per la prima volta veramente vista sul campo. Ci sono state anche delle rotazioni praticamente perfette, giuro che le ho viste! Davvero! Croce sul cuore. Lo so che non ci credete però è successo davvero. Se non credete a me i dettagli li trovate nel post di coach Binella.
  

mercoledì 17 gennaio 2018

Mosca ceca

Elston Turner ha saputo martedì sera che non rientra più nei piani della Mens Sana. Da allora ha continuato a lavorare, seppur in gruppo solo per il riscaldamento. Auspicabilmente, ma difficilmente, troverà del gradito arrosto sotto al fumo dei nomi di Piacenza, Mantova o Varese come possibili destinazioni in cui terminare la stagione. Non lo facesse, l'unica via resta quella della transazione del contratto, da cui la Mens Sana conta di recuperare una fetta consistente dell'operazione da 40mila euro con cui si è portata a casa il sostituto, Tomas Kyzlink, arrivato in città proprio martedì e impegnato già dal mercoledì, dopo le essenziali visite mediche visto il passato recente (che è la vera incognita), nel primo allenamento con la squadra.

Oltre al bagaglio tecnico, porta faccia tosta, conoscenza del campionato e del paese in cui è già stato tre anni, e un'intelligenza cestistica (importante rispetto ai suoi nuovi compagni) formata dal suo percorso di crescita. Lo ha voluto esplicitamente lo staff tecnico, in un'operazione completata con le risorse con cui la proprietà ha dimostrato coi fatti di voler cambiare verso alla stagione. Con una maggior presenza anche operativa, e non solo mediatica, di Filippo Macchi, abituato al basso profilo, che sembra la premessa chissà se a un futuro ruolo inquadrato anche formalmente, ma intanto ai nuovi equilibri che verranno ufficializzati dall'assemblea dei soci che il 26 gennaio cristalizzerà la nuova ripartizione delle quote e il nuovo cda, con l'annunciata ascesa alla presidenza di Massimo Macchi.

martedì 16 gennaio 2018

Bine&Roll: Come è ritta Vallerozzi (lo diceva anche Bobby Knight)

"Un buon basket inizia sempre con una buona difesa" - Coach Bobby Knight
 

Sarà stata la motivazione di giocare contro i primi della classe? 
La promessa di fare un girone di ritorno diverso?
Possibile.
Per la prima volta si è vista, indubbiamente, una squadra che gioca in entrambe le metà campo.
ERA ORA.
 

lunedì 15 gennaio 2018

Stelle Frullanti: Vildera et labora. Quando silenzio e sacrificio pagano

C’è rammarico. E c’è rabbia per la sconfitta interna della Mens Sana con Casale. Un ko che sa di beffa e di occasione sfumata. Perché è stato un match duro, decisamente faticoso, in cui l’opinione generale è che comunque Siena abbia avuto il grande merito di aver fatto giocar male la capolista, trascinandola in una partita tesa e fisica, forse fuori dalle corde della NoviPiù.

domenica 14 gennaio 2018

"Ah se le avesse giocate tutte così"

Se non ci fosse anche quell'odioso passatempo della classifica, la partita persa con Casale (69-71) meriterebbe solo di andare in archivio come una delle più solide della stagione. Un'occasione persa. Stavolta considerata e rispettata per quello che vale, dopo che all'andata nell'opinione pubblica c'era chi l'aveva bollata come una squadra normale solo in giornata di grazia, Casale era senza il secondo realizzatore, Blizzard. E reduce da cinque partite in cui erano arrivate le tre sconfitte stagionali. Più umana. Ma questo non toglie nulla alla prestazione di valore della Mens Sana. Oltretutto finendo senza play, perché il play di riserva è ancora fuori, ma praticamente si è fatto senza anche i due lunghi dalla panchina, e si è giocato di fatto in sei.
 
Con una serie di fischi contestati in fondo: recriminare, se lo si ritiene giusto, è un diritto della proprietà che ci mette i soldi; meno appropriato sentire la questione in bocca chiunque del settore tecnico, chiamato a occuparsi di quello che doveva e dovrà funzionare meglio sul lato sportivo, e bene ha fatto Mecacci a non entrare nell'argomento. Se non ci fosse la classifica... Ma la classifica c'è, e al di là delle belle figure dice che la Mens Sana è terzultima, e che ha perso quattro delle ultime cinque partite: delle altre 15 squadre, 14 hanno fatto meglio, e solo Napoli le ha perse tutte e cinque. Ma tornare presto a muovere la classifica, e continuare a muoverla, senza miracoli, solo evitando passi indietro come Tortona, giocando così sembrerebbe solo uno sbocco logico. Serve.
   

mercoledì 10 gennaio 2018

St.Sal.Stats: Percentuali, rotazioni e gerarchie al giro di boa. "Siamo questi"

“Oggi i giornali hanno pubblicato una nuova statistica. A quanto pare tre persone su quattro sono il 75% della popolazione”.

Tempo di bilanci di metà cammino. Cosa hanno detto le prime quindici giornate di campionato. Al giro di boa del torneo le tendenze della squadra sono chiare.

6 vinte, 9 perse. Cosa cambia a livello di percentuali? Fin troppo facile individuare nei tiri da tre una chiave statistica. Nelle nove sconfitte la Mens Sana è 41/166 dall’arco, un misero 24,7%; nelle sei vittorie è 56/130, ovvero un consistente 43,1%. Gran parte della differenza sta lì, perché anche la percentuale da due è migliore, ma non così tanto (56% contro 50%) nelle partite vinte rispetto a quelle perse. Meglio pure dalla lunetta, quando si vince, soprattutto per numero di tentativi: sono 22,3 per gara nelle vittorie, si scollina a malapena quota 15 (15,6, per la precisione) nelle sconfitte. Se si aggiunge che quei 15,6 vengono tirati col 67,9%, a fronte dell’82% delle vittorie, ecco un altro aspetto che demarca la linea fra partite perse e vinte. E il numero dei possessi? Ce ne sono tre esatti di differenza (80,8 e 83,8) fra quando si perde e quando si vince. Non una differenza così netta.
  

martedì 9 gennaio 2018

Panico da zero a dieci: Il terzo quarto, gli outfit, il 22/11/2017 e i ricordi

"Turner è un apostrofo rosa tra le parole Play e Out"
10 Terzo quarto Ovvero quando la Mens Sana ci ha provato, senza riuscirci. Per un attimo però ha dato l'impressione di aver ritrovato il bandolo della matassa e, soprattutto, di aver ritrovato Turner. Poi tutti quei momenti se ne sono andati perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.

domenica 7 gennaio 2018

A metà strada

Perdere in casa di Tortona (86-72) non è stato un risultato a sorpresa, per i problemi con cui ci si arrivati (senza un play e con l'altro febbricitante fino al giorno prima) e soprattutto per chi c'era di fronte: la squadra seconda in classifica, motivata dalla necessità di vincere per qualificarsi in Coppa Italia, al quinto successo di fila in una striscia in cui prima della Mens Sana ha fermato squadre (da lotta playoff come Cagliari e Latina o da quartieri alti come Biella e Scafati) che hanno una classifica migliore dei biancoverdi. Ma non basta questo a rendere meno irritante la sconfitta di Voghera, né la facile contabilità a somma zero di voler vincere le gare in casa, mettendo in conto di perdere quelle fuori. In casa bisognerebbe poi vincerle tutte, e a breve il problema (già emerso) potrebbe tornare a porsi.

La questione è che ogni sconfitta del genere, per la Mens Sana, è uno strappo nei confronti della propria gente. Che, stanca di una stagione che non decolla, non sta più di tanto a distinguere tra sconfitta e sconfitta, tra trasferta e trasferta. In casa di Legnano la Mens Sana non aveva giocato male, e la trasferta precedente a Reggio Calabria l'aveva vinta. La buona notizia è che, a dispetto di quanto l'emotività suggerisca, non stiamo parlando di un disastro senza soluzione di continuità, il trend era diverso. La cattiva notizia è che rispetto alle ultime due partite fuori casa la Mens Sana ha sicuramente fatto un passo indietro.

martedì 2 gennaio 2018

Bine&Roll: Sandrif - Diritti di Autore

Daniele Sandri è il giocatore che ha dimostrato maggiori progressi all'interno del roster della Mens Sana.
Ciò è testimoniato dai numeri, soprattutto in termini di apporto offensivo, ma anche dalla netta sensazione che ormai sia un giocatore imprescindibile anche dal punto di vista difensivo.
Proviamo ad approfondire in chiave tecnica.
   

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