La prima impresa esterna, il primo ko interno. Se nelle prime tre uscite di campionato il fattore campo l'aveva fatta da padrone, la quarta domenica ha stravolto il copione: il Costone sfata il tabù esterno conquistando una vittoria di carattere e maturità sul campo di Spezia, mentre la Virtus conosce il primo dispiacere casalingo stagionale cedendo di un soffio a Legnaia al PalaCorsoni.
QUI COSTONE
La vera prova di maturità per il Costone era
trovare continuità e cinismo anche lontano dalle mura del PalaOrlandi. La
risposta arrivata dal parquet della Spezia è quella di una squadra vera, capace
di soffrire, compattarsi e ribaltare un'inerzia che pareva compromessa. Sotto
di 13 lunghezze all'intervallo lungo (43-30) dopo due quarti subiti contro la
verve di Kuvekalovic e compagni, gli uomini di coach Franceschini hanno
cambiato completamente volto nella ripresa. Un terzo periodo da 25 punti
guidato da Bellacchioma, Turini, Zocca e la stoccata del sorpasso di Nannipieri
(54-55 al 30') ha riaperto i giochi. Nel quarto periodo, nel momento di massima
pressione, la freddezza nel tiro pesante di Bellacchioma e Zocca, unita al
cinismo dalla lunetta di Ballabio e alle giocate di Sylla, ha sigillato un
successo esterno pesante (e sofferto) che certifica il Costone ai vertici del
girone.
QUI VIRTUS
Mastica amaro invece la Virtus, con il PalaCorsoni viene violato per la prima volta in stagione dall'Olimpia Legnaia al termine di un finale thriller. La formazione di coach Totaro ha disputato una gara gagliarda e attenta, riuscendo a ricucire gli strappi dei fiorentini, ma è stata costretta a rincorrere per quasi tutti i quaranta minuti. Guidati dalle prestazioni di Sirri (18 punti), Cazzanti (14) ed Etame (12), i rossoblù sono rimasti incollati a Legnaia ma, nel finale convulso, dopo il tiro libero di Merlo per il +2 ospite, la Virtus ha avuto il pallone della vittoria o del supplementare: la rimessa disegnata da Totaro ha liberato Etame per l'appoggio del possibile pareggio, ma la parabola si è spenta sul ferro fissando il 66-64 conclusivo in favore dei gigliati. Un passo falso amaro che punisce oltremodo la reazione difensiva della squadra, chiamato ora a raccogliere punti pesanti per muovere la classifica.
I TABELLINI
Spezia-Costone 77-82 (21-11, 43-30, 54-55)
Spezia: Lamperi 16, Katuci, Mele 9, Ramirez 3, Dadomo 10,
Kuvekalovic 21, Farusi, Cozma, Pilone 7, Pesenato 6, Deri, Lamperi 5.
Allenatore: Ricci
Costone: Zocca 22, Bellachioma 11, Nannipieri 4, Paoli ne,
Cinquepalmi, Venier, Turini 16, Capozio 2, Sylla 14, Ballabio 13. Allenatore:
Franceschini
Virtus-Legnaia 64-66 (20-21, 31-36, 47-53)
Virtus: Paganotto, Bianchi, Ense 7, Etame 12, Camparevic 2,
Cini 8, Agostini 3, Coti Zelati, Milani, Sirri 18, Cazzanti 14, Costantini ne.
Allenatore: Totaro
Legnaia: Ramacciotti 6, Martelli, Sabotig 2, Merlo 11,
Baldasseroni 9, Mugnaini, Lurini 8, Di Feo ne, Sakovic 4, Del Secco 15, Lemmi
11, D’Amico ne. Allenatore: Armellini
LE ALTRE PARTITE
Empoli-Stella Azzurra Viterbo 74-68
San Paolo Ostiense-Carver Cinecittà 74-86
Prato-Cecina 79-53
Chiavari-Tiber Roma 73-64
Maxima Roma Academy-Basket Roma (mercoledì 4 novembre, ore 19:30)
Riposa San Miniato
LA CLASSIFICA
Costone, Chiavari, Empoli 6 punti; Spezia*, Tiber Roma;
Prato*, Carver Cinecittà, Stella Azzurra Viterbo, Legnaia 4 punti; San Paolo
Ostiense, Basket Roma*, Maxima Roma Academy*, Virtus, San Miniato*, Cecina, 2
punti.
(*: una partita in meno)
IL PROSSIMO TURNO
Costone-Prato (sabato 24 ottobre, ore 21)
Legnaia-Chiavari
Carver Cinecittà-Spezia
Basket Roma-San Paolo Ostiense
Tiber Roma-Empoli
Stella Azzurra Viterbo-Maxima Roma Academy
San Miniato-Virtus (domenica 25 ottobre, ore 18)
Riposa Cecina
Andrea Frullanti
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