3-3 dopo 6 giornate. La sconfitta con Napoli Est certifica una tendenza ormai evidente e preoccupante per la Mens Sana: un vero e proprio “mal di trasferta” che inchioda la squadra di coach Federico Vecchi nei finali di partita giocati lontano da Siena.
LA SINTESI
La sconfitta in terra campana ha riproposto un film già visto
anche a Ravenna e Quarrata. C’è stato un buon avvio di partita, l’impatto con
il match non è stato sbagliato (tutt’altro) ma, alla lunga, la Mens Sana ha
faticato a trovare continuità, pagando le sue indecisioni (sia in attacco che
in difesa) e permettendo ai padroni di casa di riprendere in mano l'inerzia
della partita. Poi nel finale il buio: una fragilità a cui in casa, grazie al tifo
mensanino, si riesce a sopperire ma che, lontano da viale Sclavo, blocca e
ferma letteralmente i biancoverdi.
NOTE STATISTICHE
Come successo nelle precedenti trasferte, a livello di
numeri, non c’è questa disparità di livelli: più o meno i rimbalzi e il
bilancio tra palle perse e recuperate è simile tra le due squadre. La Mens Sana
ha tirato male soprattutto da due (36% a fronte del 50% di Casoria) e anche dalla
lunetta (76% mensnaino, i campani 81%). La Mens Sana ha soprattutto ha tirato
15 liberi in meno rispetto a Napoli Est: mettendo insieme i pezzi del puzzle si
può dire che l’area è stata attaccata peggio rispetto agli avversari, anche perché
in alcuni momenti è venuta meno quella coralità che, specie in casa, è l’arma
in più della Mens Sana. Inutile dire delle doppie cifre di Bastistini (15), Järvi
(14) e Zedda (11): se le Mens Sana non troverà un modo per giocare in maniera
collettiva fuori casa, è destinata a faticare ancora lontano da Siena.
COSA VA/COSA NON VA
Il deficitario rendimento esterno di questo avvio di
stagione è un fattore che non può non creare preoccupazione in casa Mens Sana:
fuori casa la squadra sembra smarrire quella ferocia e la fluidità che la esaltano
quando gioca a Siena. Per di più, in un campionato così incerto ed equilibrato,
non ci si può solo basare sull’impatto e la spinta extra che arriva dal proprio
fattore campo. Il calendario mette di fronte i biancoverdi ad autentiche prove
del fuoco nel prossimo mese: a novembre arriveranno in viale Sclavo San Severo,
Fabriano, e Montecatini, intervallate dalle sfide esterne con Loreto Pesaro (in
infrasettimanale) e Roseto. Tutti test importantissimi, caldissimi e che
mettono in palio punti pesanti, anche con avversari di indubbio livello.
LE INDICAZIONI
In estrema sintesi, la classifica resta corta e il campionato è appena all'inizio, ma il campanello d'allarme c’è. Per coltivare le proprie ambizioni stagionali, la Mens Sana deve assolutamente trovare la cura per il suo “mal di trasferta”. Anche perché, altrimenti, dover difendere a tutti i costi la propria imbattibilità casalinga potrebbe mettere ulteriore pressione ad un gruppo che, ad oggi, deve ancora migliorare e trovare equilibri che possano permettere di preformare meglio. Specie fuori casa (ma non solo).
Andrea Frullanti
***

Nessun commento:
Posta un commento