giovedì 10 dicembre 2015

Ritrovando Davide Parente

La partita di domenica con Rieti non è solo il ritorno di una sfida storica per la Mens Sana, in parte già assaporata incrociando le strade alla Final Four Promozione di Forlì. E' anche l'occasione per ritrovare un amico. La prima occasione per ritrovare da avversario uno dei protagonisti della scorsa stagione, uno dei membri dello special team che non poteva fallire e non ha fallito, missione compiuta, riportando la Mens Sana in un anno dal fallimento e dalla quarta serie fino al secondo campionato nazionale. E' stato uno dei personaggi più discussi nel turbine emotivo della scorsa stagione, insieme a Matteo Mecacci: bentornato Davide Parente.

mercoledì 9 dicembre 2015

Battezzati

Abbiamo ormai imparato a vedere come le squadre avversare si concentrino principalmente su due aspetti: bloccare l’accoppiata Bryant/Roberts e attaccare DiLiegro. Con questi tre nel mirino, serve come il pane che gli altri due del quintetto sappiano farsi valere. “Costringete Truck e Roberts a passare la palla? Che problema c’è, noi la diamo a Alex e Mattia, ci pensano loro”. Sarebbe un bel pensiero da parte dello staff biancoverde, se non fosse che…

martedì 8 dicembre 2015

Mescolare le carte

A far balenare l'idea era stato, già dopo un mesetto di campionato, vedere gli alti e bassi della Mens Sana tra un momento e l'altro della partita. Ad alimentarla era stato vedere la necessità di costruirsi assetti affidabili al di fuori del quintetto base. Perché non cambiare i titolari? L'idea torna adesso per motivi diversi: perché non conta chi inizia le partite ma chi le finisce. E chi le inizia le inizia male.

lunedì 7 dicembre 2015

Mens Sana a Roma: perché è andata così male

Se Agropoli era stata la partita che aveva sentenziato definitivamente la schizofrenia di questa squadra, Roma potrebbe essere stata la definitiva dimostrazione dei limiti mentali e caratteriali che la formazione di coach Ramagli si porta dietro. Ma ci sono altre spiegazioni alla disfatta in terra capitolina?

domenica 6 dicembre 2015

Un amarcord sarebbe dovuto andare diversamente

La peggiore Mens Sana dell'anno. Dopo le due partite che l'avevano lanciata in orbita. Col senno di poi vien facile dire che è normale, questa squadra è così. Stupido te che ti eri illuso che potesse arrivare magari non il terzo risultato di fila, ma almeno la terza prestazione. Era grassa che la Mens Sana venisse da due vittorie consecutive: era la prima volta in stagione... Ma la peggior Mens Sana dell'anno non si può derubricare a una gag, a una frase offesa di fiducia mal riposta, o col solito cliché "so ragazzi". Cioè, si può anche fare, ma non porta da nessuna parte.

Non essere costanti è diverso da giocare una partita da vergognarsi. A Roma era una giornata che nell'immaginario della gente di Siena era sentita più di altre, e c'era da onorare il più corposo esodo dai tempi del ritorno in A2, con 250 anime biancoverdi arrivate nella Capitale. Ma anche contro chiunque altro sarebbe rimasta comunque una prestazione inaccettabile, non dignitosa, inadeguata. Ora serve che la durezza dell'analisi non resti fine a sé stessa, come se l'autoflagellazione basti a espiare le colpe: deve portare da qualche parte.

sabato 5 dicembre 2015

Le carte in tavola prima della partita a Roma

Roma-Siena vuol dire tantissimo per chi la guarda ripensando a cosa è stata. Ma in campo non vanno le suggestioni del passato. Vanno in campo due squadre in forma non indiscutibile ma comunque buona. Dopo essersi sbloccata in trasferta ad Agrigento e aver fermato la capolista Agropoli in casa, alla Mens Sana è giusto chiedere una partita vera e giocata almeno alla pari, a prescindere da come finirà.

Magari partendo come capita e poi crescendo di giri dal secondo quarto in poi perché ormai porta bene, immaginando che un coach come Caja non possa che aver preparato la partita innanzi tutto per limitare Roberts e Bryant, senza cercare in casa Mens Sana qualcosa di diverso da una prestazione di energia, forti delle certezze anche individuali costruite con le buone prestazioni recenti. Di fronte c'è l'unica squadra del girone che ha vinto tutte le ultime quattro partite.

venerdì 4 dicembre 2015

Bibliografia di un amarcord

Sul campo Roma-Siena di domenica è la partita tra due squadre in un buon momento. Ma per chiunque a Roma e a Siena è anche molto altro che viene dal passato, il passato che ha fatto la storia del basket italiano, perché non c'è dubbio che sia attorno a quelle serie nel 2007 e nel 2008 che il dominio della pallacanestro italiana ha preso i binari della Mens Sana. Con l'occasione a sorpresa di ritrovarsi poi nella finale 2013, quando tutto era già diverso, l'ultimo scudetto della storia della Mens Sana. Erano solo due anni e mezzo fa. E poi anche nella semifinale dell'anno dopo, quando erano già partiti i titoli di coda.

Ci si ribecca ora dopo due ripartenze diverse. Impossibile far stare tutto in un tentativo di ricordo, come quello in uscita alla vigilia della partita. Troppe cose restano fuori, della ricca "bibliografia" online che è stata preziosa per provare a realizzarlo al meglio. Tanto materiale da condividere, ed è un piacere. Perché restituisce intatto il sapore di annate clamorose, non solo per i risultati, ma anche il clima, i giocatori, l'ambiente, le emozioni. Documenti che aiutano a non temere smentite all'affermazione: in quei Siena-Roma si è consumato un pezzo importante della storia del basket italiano.

giovedì 3 dicembre 2015

La nona piazza della Serie A2

La Lega Pallacanestro ha diramato i dati degli spettatori dopo un terzo della regular season. I dati sono noti da ieri, la Mens Sana è la quarta squadra per affluenza alle partite interne nel girone Ovest con 2025 spettatori di media, nona considerando l'intera Serie A2, un po' di più dei 1839 spettatori di media della categoria. Ogni dato si presta a mille letture, non univoche né necessarie, perché i numeri possono essere interpretati. Ma non mentono.

mercoledì 2 dicembre 2015

Beata gioventù

C’è un campionato nel campionato, la corsa ai premi di formazione per i giovani. Come è noto (ne avevamo già parlato qui), al termine del torneo le migliori otto società che avranno utilizzato per più tempo gli Under (ovvero i giocatori nati dal 1994 in poi) si spartiranno compensi a scalare (75mila per la prima, 60 per la seconda, 50 per la terza, 40 per la quarta, 35 per la quinta, 30 per la sesta, 25 per la settima e 15 per l’ottava). Dopo dieci giornate, attingendo a piene mani dall’ottimo lavoro di Spicchi d’Arancia, notiamo che la Mens Sana è appaiata con Legnano proprio all’ultimo posto utile della zona premi.

martedì 1 dicembre 2015

Fisicità, rimbalzi, dispendio: le chiavi degli inizi della Mens Sana

Benissimo contro Tortona, tragico contro Agrigento, da mani nei capelli contro Agropoli. Sono i recenti primi quarti giocati dalla Mens Sana, un cubo di Rubik particolarmente complicato da risolvere per trovare una logica dietro simili prestazioni altalenanti. 

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