domenica 11 gennaio 2015

La prima sconfitta casalinga. L'ora di cambiare passo

Piombino, l'avversaria delle prime volte. S'era appena fatto in tempo a ricordare (qui) in che modo variegato la partita dell'andata aveva, sotto svariate forme, fatto da gigantesco biglietto da visita a questa nuova vita. Con Piombino è arrivata la prima sconfitta interna della nuova vita della Mens Sana. A suo modo passerà alla storia anche questa, nelle cartoline in bianco e nero per ricordare da dove è ripartito il nuovo corso, dovendo buttare giù che tipo di bocconi.

E' forte la tentazione di spericolarsi a caldo in valutazioni severe. Ci saranno, ma in attesa di depurarle dall'emotività mi pare più razionale partire dalle valutazioni che ha fatto il coach Matteo Mecacci, che è la persona a cui è affidata la responsabilità di affrontare il momento e la stagione: al netto di fregole giacobine e "calcistiche", è nell'interesse della Mens Sana e di tutti augurarsi che a trovare la via d'uscita sia lui, che è stato messo al centro del progetto tecnico (ne parlai qui). La squadra deve esserne consapevole. La fiducia non gli è stata data a caso. Se da parte del coach ci sono state difficoltà, l'auspicio è che siano state salutari, non che portino a ricominciare da capo. E' tutto perfetto? No (qui qualche spunto dei giorni scorsi). Non ci sono intoccabili, ma scelte ponderate, e valutazioni che non possono essere umorali. Quindi cos'ha detto Mecacci?

sabato 10 gennaio 2015

Riecco Piombino. Per non dimenticare

Anche a vederla solo dalla classifica è un incrocio interessante: prima contro quarta (nel treno delle quarte, ma la prima dietro il trio Siena-Livorno-Cecina); se il campionato finisse oggi sarebbe l'incrocio della semifinale promozione; la sfida a chi fa segnare di meno (61.1 punti concessi contro 66.6) più che a chi segna di più. Un girone dopo, riecco Piombino. La squadra che dette il benvenuto alla Mens Sana a questa nuova vita in B2. Alla squadra, alla società, alla gente.

venerdì 9 gennaio 2015

Comincia il ritorno. Cinque desideri

Fatto il punto sul girone (qui), il giro di boa è anche l'occasione per fare il punto sulla Mens Sana. Gli obiettivi da fissare per la seconda metà di stagione. O almeno gli obiettivi intermedi strumentali al raggiungimento del noto obiettivo finale. Partendo da una base di partenza di 11 vittorie in 13 partite di cui 8 giocate in trasferta e 5 in casa. E dal punto di vista individuale con Pignatti e Ranuzzi che si sono dimostrati ingaggi azzeccati, capaci di essere molto più che sicurezze per la categoria: sono i migliori realizzatori (13.5 e 12.5 punti), e anche i migliori tiratori da tre (35 e 38%). Cosa chiedere al girone di ritorno?


mercoledì 7 gennaio 2015

Gli Oscar del Girone A a fine andata

Non è un post di concetto, ma è l'occasione per fissare migliori e peggiori di questo Girone A di Serie B, obiettivamente sconosciuto a tanti ma che è la nuova dimensione della Mens Sana. Che è campione di inverno, ha chiuso al primo posto e ha un altro primato, non nel girone ma nella storia dello sport: fino a una settimana fa, in due mesi aveva giocato due terzi delle sue partite in trasferta. Questa difficoltà, unita a quella di trovare equilibri da zero (ancora work in progress...) non le ha impedito di continuare nel frattempo a fare risultato: pur in rodaggio, non ha mai smesso di guardare tutti dall'alto in basso. Di seguito i migliori e i peggiori a metà campionato, per i numeri:

martedì 6 gennaio 2015

Sul ritorno o meno di Marco Carraretto

Dopo la chiusura di Forlì (ne parlai qui), tanti hanno fatto il 2+2: tutto è pronto per il ritorno a Siena di Marco Carraretto, saltato in estate. Partiamo dai fatti: non risulta nessun accordo per il ritorno alla Mens Sana del suo ultimo capitano scudettato. Altro fatto: Marco Carraretto sta decidendo la sua nuova squadra in questi giorni, ma una decisione pare possa arrivare entro il fine settimana. Per venire alla Mens Sana? Le palle non sono ferme finché Carraretto non troverà la sua nuova squadra. O almeno diciamoci che è così, e facciamoci un po' di Bar Sport.

lunedì 5 gennaio 2015

I presenti del girone di andata. Conquistati alla Mens Sana in B2

Non è scontato appassionarsi a qualcosa che vedi due volte in una settimana, e poi rivedi due volte nei successivi due mesi e dieci giorni. Ma non si parla di spettacolo e strategie di marketing, si parla di basket e sport, e la passione (la fede, per qualcuno) non si ferma di fronte a ben altri ostacoli, figuriamoci un calendario a singhiozzo. Il fatto che l'andata della Mens Sana abbia visto solo cinque gare casalinghe non impedisce comunque di abbozzare una valutazione al giro di boa.

domenica 4 gennaio 2015

Cento, zoccolo duro, difesa, panchina, Parente: Tutto in 40'

Mens Sana campione d'inverno. Diamo una targa altisonante a una tappa intermedia non scontata (Siena è la favorita, ma in campo non vanno né le figurine né i budget), ma che allo stesso tempo non era neanche un obiettivo stagionale (l'obiettivo è il risultato di fine anno). La notizia della vittoria con la Sangiorgese - al di là dei 2440 spettatori che confermano per l'ennesima volta la consistenza di uno zoccolo duro - è soprattutto che il primo posto alla fine dell'andata metterà la Mens Sana di fronte a Cento nei quarti di finale di Coppa Italia. Con altri interessanti risvolti tecnici di cui parlare.

sabato 3 gennaio 2015

Solidarizzo con Forlì

Naturalmente non con una società che ha preso in giro tutti, millantando grandeur coi soldi del monopoli. Ma anche all'interno della società, come spesso in questi casi, mi viene da pensare siano stati molte più le vittime dei carnefici (e anche dei carnefici parliamone, in cosa hanno guadagnato a metter su quella pagliacciata, ma colpevoli restano). Già iscritta irregolarmente in estate (una delle principali accuse alla ex presidente Bragaglio, casus belli di un malcontento cresciuto fino al suo avvicendamento), parlo naturalmente della decisione di Forlì di ritirarsi dal campionato di A2 Gold.

venerdì 2 gennaio 2015

Non solo basket

Domenica con la Sangiorgese non conta solo il 28x15, per usare un'espressione crespiana. E' l'occasione per consolidare il terzo tempo come abitudine per ogni partita interna, in attesa di esportare con continuità iniziative simili (anche per motivi logistici è più complesso) in trasferta. E prima ancora c'è il lancio dei peluche, che a Siena arriva dopo altri campi perché sotto Natale non c'erano partite interne (ah già, il calendario singolare...): ogni pupazzetto lanciato verrà raccolto e donato dai mensanini ai bambini ricoverati al reparto di pediatria delle Scotte. Per ricordare:

giovedì 1 gennaio 2015

Il 2015 della Mens Sana: le date da segnare sul calendario

Per ripercorrere quello che è successo nel 2014, anche solo con un elenco della spesa delle date salienti, non basterebbe non solo un post, ma un libro. Preferisco cogliere l'occasione del passaggio al nuovo anno solare per guardare a quello che dovrebbe e dovrà succedere nel 2015 della Mens Sana, o per lo meno alle date da tener d'occhio e intorno a cui si snoderanno certe ambizioni.

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