giovedì 29 novembre 2018

Panico da zero a dieci: Il gioco, l'adattamento, i dubbi, Excussiobur

"Escutimi ma di lodi percuotimi"

10 In realtà non ci credevo davvero che potesse succedere Se riprendiamo in mano qualcuna di questa sorta di pagelle di inizio stagione vi potreste ricordare che su questi schermi tra i fattori positivi, anche nei momenti peggiori, c'era il fatto che s'intravedeva di nuovo della pallacanestro al PalaEstra. Mi sento abbastanza confidente nel dire che la partita contro Treviglio ci ha mostrato gli stralci di pallacanestro migliore che si siano visti a Siena negli ultimi non-so-nemmeno-quanti anni. L'avversario va pesato, di sicuro non una squadra costruita per ambire a posizioni di vetta, ma fino all'anno scorso toccava soffrire contro chiunque, e quindi anche questo aspetto va preso in considerazione. Moretti ha costruito una squadra che si cerca, che ha il piacere di passarsi il pallone, che senza ombra di dubbio a volte sbaglia, si incarta e pasticcia, ma che quando gira è un piacere da guardare. Grazie, a posto così.

Saccaggi, Harrell e Mascolo in una diapositiva d'epoca

martedì 27 novembre 2018

#unoasettimana Jack Sanguinetti, l'uomo che risolve i problemi

Avete presente la faccia di Wolf, quel disinvolto benché lugubre personaggio magistralmente interpretato da Harvey Keitel, che nel film Pulp Fiction suona alla porta e si presenta come colui che “risolve problemi”?

Se non la ricordate, fate uno sforzo di immaginazione: prendete un’espressione tranquilla, serafica, mischiatela ad un tocco di mistero e condite il tutto con un pizzico di follia. Voilà, ricetta pronta. Se ancora non siete in grado di visualizzarla, potete sempre usare come riferimento la faccia che fa Jack Sanguinetti quando è in campo: quella sì che somiglia ai modi di Mr. Wolf.
 

lunedì 26 novembre 2018

Basket City: Varese passa, Virtus rimandata e adesso è spalle al muro. Serie D, gran derby

Cinque sconfitte consecutive. Sono quelle riportate dalla Virtus Siena: l’ultima per mano della Robur et Fides Varese, 83-60 il punteggio finale in favore dei lombardi. Cosa dire? Poco, perché un -23 casalingo lascia pochissimo spazio ai commenti. Varese è stata più forte, la Virtus ha subito troppo specie nella prima metà di partita, quando l’incontro ha preso subito una direzione ben precisa. Per farla breve: avevamo detto che si trattava di una sorta di primo appello per cercare punti salvezza. Ebbene, se la si guarda così, la Virtus è stata rimandata ai prossimi incontri. Attenzione, abbiamo detto rimandata non ancora bocciata: Cecina e Domodossola, in tal senso, saranno gli esami veri e propri, due match da non fallire per le Vu senesi. La Sovrana adesso è spalle al muro.

domenica 25 novembre 2018

E ritorno da tre

Le partite sono facili solo DOPO averle giocate, e vinte. Il successo della Mens Sana contro Legnano (87-72) arriva secondo copione, di fronte a una squadra che aveva vinto solo con Treviglio e una settimana fa con Rieti, in casa, apparsa obiettivamente di un livello diverso.

Ma arriva anche in maniera convincente per come la squadra di Moretti ha giocato: per il modo in cui la palla ha girato in risposta a quello che Legnano di fronte proponeva, per i brani di efficacia della difesa (i digiuni avversari, oppure London che al riposo era 1/7), per capacità di pescare risorse dalla panchina (37-10 il confronto di punti tra le due squadre, 24-5 all'intervallo) e di avere un contributo costruttivo da tutti (Pacher non ha brillato? Ha chiuso col plus-minus migliore, +15, che era +19 prima dell'ultimo periodo).

E più in generale per capacità di giocarla nella maniera giusta, perché contro la seconda squadra che segnava meno del girone (71,5 punti di media, mai oltre i 78) è stato fondamentale aggredire subito la partita: 46 punti al riposo, 28 nel primo quarto. Poi è chiaro che la miglior serata stagionale al tiro da tre ha aiutato molto a far saltare il banco.

venerdì 23 novembre 2018

Pick-and-Tom: Io m'accoppio, tu ti accoppi, egli si accoppia. La condivisione secondo Moretti

“Sono contento della condivisione che continuiamo ad avere a livello difensivo”.
Parole e musica del coach, Paolo Moretti. In effetti, a veder bene, la sua Mens Sana è riuscita a passare col rullo compressore sopra la flebile verve dei trevigliesi grazie soprattutto alla disponibilità in difesa a collaborare dei suoi uomini. Pecchia e compagni avevano rifilato 91 punti ad Agrigento giusto 6 giorni prima e 92 alla Leonis nel turno ancora precedente.

Contro Siena, più o meno dal minuto 15, hanno cominciato ineluttabilmente a fare a cornate contro il muro mensanino. Principale ingrediente dell’indigestione degli ospiti: la difesa match-up dei biancoverdi, già spolverata in stagione, mai utilizzata con questa continuità. Cerchiamo di capire i motivi che hanno spinto l’attento staff senese ad adottare in maniera più sostanziale questa strategia e soprattutto gli effetti che questa scelta ha prodotto sull’economia del match.

giovedì 22 novembre 2018

#unoasettimana Janko Cepic, il ragazzo si è fatto uomo

La prima volta che ha messo piede sulle lastre aveva appena 16 anni. Sembra passata una vita, eppure il tutto succedeva meno di quattro anni or sono. Di Siena sapeva poco, o meglio sapeva quanto bastava: lì c’è la Mens Sana, uguale basket di alto livello.

mercoledì 21 novembre 2018

St.Sal.Stats: Poletti&Pacher, la strana coppia. I numeri della convivenza

Pacher e Poletti, Poletti e Pacher. Per i voti ci pensa Panico, per i personaggi ci pensa Sguerri, per le questioni tecnico-tattiche ci pensa e ci penserà Mandriani. Qui si studiano i numeri dei due lunghi. Sono buoni, finora, e anche piuttosto omogenei. Ma
  

martedì 20 novembre 2018

Panico da zero a dieci: Le montagne russe, i TeleTubbies, le vette e l'Egotastic

"Chiesi gli occhi della tigre ma Tinky Winky non capì"

10 Asfaltando le montagne russe A conferma delle montagne russe che stiamo vivendo in questo inizio di stagione, dopo una sconfitta amara come quella con Scafati arriva una delle affermazioni più nette viste finora. In una partita iniziata con qualche patema ma poi condotta fino alla fine, col piglio della grande squadra, la Mens Sana ha di nuovo dimostrato che quando gli astri girano in un determinato modo può fare paura a tanti, anche a una squadra che solo una settimana prima era andata a vincere ad Agrigento segnando 91 punti.

Un'istantanea di Tommy Marino mentre si prepara alla prossima partita

lunedì 19 novembre 2018

Basket City: Virtus, ancora una sconfitta. Serie D, verso il derby Asciano-Poggibonsi

Quarta sconfitta consecutiva per la Virtus Siena che, questa volta, deve cedere l’onore delle armi a Sangiorgese. 90-75 il punteggio finale di un incontro in cui la Sovrana è sempre stata costretta a rincorrere: -16 il parziale di metà, -22 alla fine del terzo quarto. Nota parzialmente positiva lo scatto d’orgoglio finale che ha impedito di subire l’ennesimo passivo pesante anche se, in quei frangenti, forse Sangiorgese si era un po’ rilassata. A nulla sono valsi i 23 punti del solito Gianmarco Olleia. In attesa di eventuali rinforzi dal mercato, a questa Virtus serve un’iniezione di fiducia. Per far questo basta guardare al calendario perché, dopo una lunga serie di avversari di un rango superiore, adesso arrivano le partite in cui cercare di fare punti importanti.

sabato 17 novembre 2018

Travolgere Treviglio

Si attendevano risposte dalla Mens Sana dopo la sconfitta di Scafati, in cui si era sprecata l’occasione di vincere in casa di una delle dichiarate protagoniste del campionato. È arrivata una netta affermazione. Un’imposizione indiscussa da parte della Mens Sana su una Treviglio che ha retto un quarto e mezzo, prima di venire travolta senza mezzi termini (96-78) a cavallo tra la seconda e la terza frazione di gioco. Per la Mens Sana si tratta della prestazione migliore in attacco vista fino a questo momento, coi 96 punti realizzati record stagionale.

Serviva una vittoria anche per la classifica, dato che questi due punti permettono di scavalcare proprio Treviglio, in attesa dei risultati anche degli altri campi. Ma oltre i punti questi quaranta minuti lasciano l’impressione di una squadra che ha letteralmente dominato l’avversario per ampi tratti di partita, con una maturità che abbiamo già intravisto in stagione ma che purtroppo ancora va e viene.
  

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