La Mens Sana Siena ha strappato una vittoria al cardiopalma superando Piombino per 88-83 sul parquet del PalaSclavo nel giorno in cui si celebravano i 50 anni dello stesso impianto. Un successo dai due volti che, al di là dei 2 punti finali, racconta di una delle prestazioni complessivamente più complicate e opache della stagione per la squadra di coach Federico Vecchi, salvata solo da un sussulto - d’orgoglio e d’intensità - nell'ultimo quarto.
LA SINTESI
Per tre quarti di partita, infatti, la Mens Sana ha offerto
forse la sua peggior versione dell'anno. Smarrita la fluidità di squadra e la
coralità che avevano contraddistinto le precedenti uscite, i biancoverdi si
sono affidati pericolosamente a iniziative troppo individualistiche, faticando
enormemente a trovare ritmo in attacco e sbavando in una difesa incapace di
contenere le bocche da fuoco ospiti (ben 51 i punti dei portuali nel primo
tempo). Piombino, trascinata dalle giocate di Raivio e dell’ex Menconi, ha
punito ogni singola disattenzione, scavando un solco profondo che è arrivato a
toccare anche le 19 lunghezze di svantaggio.
NOTE STATISTICHE
La lettura dei numeri spiega perfettamente l'incredibile
inerzia della sfida e il baratro toccato dai biancoverdi. Per trenta minuti la
Mens Sana ha faticato tremendamente a trovare fluidità e percentuali
accettabili dal campo. Si è salvato in quei momenti il solito Edoardo Pannini:
il capitano non sembra conoscere categoria e, con Piombino, è stato colui che ha
tenuto in linea di galleggiamento i suoi, grazie ad un pesantissimo 4/6 da tre
e da giocate sempre pulite, senza sbavature. D’impatto anche Jokic e Battistini.
Il copione è cambiato radicalmente solo nell'ultima frazione di gioco: 30-14 il
parziale mensanino che ha ribaltato il match.
COSA VA/COSA NON VA
La svolta, imprevedibile quanto furiosa, è arrivata negli
ultimi dieci minuti di gioco. L'inerzia della sfida si è capovolta
improvvisamente quando la Mens Sana ha finalmente alzato l'intensità difensiva
e azzerato le soluzioni individuali, ritrovando la palla mossa rapidamente e
un'energia mentale totalmente diversa. A quel punto, complice anche una
Piombino comprensibilmente stanca e a corto di energie fisiche e mentali dopo
aver dominato a lungo, la Mens Sana ha cambiato completamente rotta. Trascinata dalla spinta del suo tifo, la rimonta si è materializzata
possesso dopo possesso grazie al contributo prezioso di Battistini e Pannini,
alla tripla pesante di Järvi valevole il 71-71 e al successivo allungo firmato
anche dalle giocate di Zedda. Piombino, esaurita la benzina e incapace di
arginare l'onda d'urto senese, ha ceduto nel finale.
LE INDICAZIONI
In estrema sintesi, la Mens Sana si prende due punti
pesantissimi che confermano il grande carattere e l’energia di un gruppo che,
in un campionato dove può succedere tutto, non deve aver paura di nessuno. L'avvertimento
però resta forte. Per ambire a traguardi importanti non si può regalare tre
quarti agli avversari: la partita con Piombino insegna che la fiamma dell’energia,
specialmente in casa, è sempre accesa. Ma senza continuità si rischia di
lasciare punti pesanti per strada.
Andrea Frullanti
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