Forse la più bella Virtus della stagione. Sicuramente tra le migliori viste in trasferta. C’è rammarico in Via Vivaldi per l’esito della trasferta a Vigevano dove i locali si sono imposti per 84-76 al termine di una partita dalle due facce per la Virtus. Sono stati infatti i rossoblù a giocare meglio nella prima metà di partita, raggiungendo anche il +8 e costruendosi, pertanto, un considerevole vantaggio. Poi...
lunedì 31 dicembre 2018
domenica 30 dicembre 2018
Adesso è brutta
Reduce da tre sconfitte con 18,7 punti di scarto medio, stavolta (76-73) sul campo di Eurobasket la Mens Sana ha mostrato non solo segni di vita, ma ha anche rischiato seriamente di vincere, contro una squadra sì battibile, che avrà certo i suoi problemi, ma aveva lo stesso ruolino dei biancoverdi, ha pedigree e va rispettata. Conta questo. Poi introdurre nell'analisi di questa sconfitta la variabile arbitrale può pesare sulla valutazione della partita singola, ma non c'entra col quadro d'insieme.
Cioè quattro sconfitte di fila come non succedeva da un anno e nove mesi (allora furono cinque, l'ultima proprio sul campo dell'Eurobasket). Chi se la sente punti il dito sul lavoro di Moretti, se ritiene ce ne siano gli elementi. Ma poter lavorare in condizioni accettabili di qualità è un optional solo per chi non conosce lo sport, ed è un dato di fatto che la serie nera è cominciata quando la situazione fuori dal campo (mai totalmente serena, per carità) ha superato oggettivamente il livello di guardia. Non è un alibi, non sia mai, ma un modo per decidere su quali problemi concentrarsi.
Cioè quattro sconfitte di fila come non succedeva da un anno e nove mesi (allora furono cinque, l'ultima proprio sul campo dell'Eurobasket). Chi se la sente punti il dito sul lavoro di Moretti, se ritiene ce ne siano gli elementi. Ma poter lavorare in condizioni accettabili di qualità è un optional solo per chi non conosce lo sport, ed è un dato di fatto che la serie nera è cominciata quando la situazione fuori dal campo (mai totalmente serena, per carità) ha superato oggettivamente il livello di guardia. Non è un alibi, non sia mai, ma un modo per decidere su quali problemi concentrarsi.
giovedì 27 dicembre 2018
#unoasettimana Alex Ranuzzi, una vita per l'onda giusta
“Devi sentire l’onda, assecondare la sua energia, sintonizzarti e poi lasciarti andare”. Questa rara perla di saggezza esce dalle labbra di Bodhi, protagonista indiscusso del film Point Break, una delle eredità interpretative del compianto Patrick Swayze.
martedì 25 dicembre 2018
Panico da zero a dieci: I ripensamenti, la 'Strategia Bruce Lee', il dito
"Adesso tocca a te!"
- Citazione tratta da 'L'Urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente' nella scena in cui Bruce Lee affronta l'ennesimo lodo
- Citazione tratta da 'L'Urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente' nella scena in cui Bruce Lee affronta l'ennesimo lodo
10 Ripensamenti I
miei, quando in questo punto stavo per lodare la velocità con cui Casella è
riuscito in dieci secondi a cancellare tutti i buoni ricordi al PalaSclavo. Poi
però mi sono fermato a pensare: “Ma quali buoni ricordi?”
![]() |
| Qui ritratto Casella quando è passato a salutare i ferri del palazzetto |
lunedì 24 dicembre 2018
Basket City: E’ la Virtus del «vorrei ma non riesco». Al Costone il derby di Serie C
Terzo ko consecutivo per la Virtus, battuta sul parquet del PalaSammontana di Empoli per 87-56. Eppure il primo quarto chiuso in vantaggio, seppur di uno scarto minimo (11-9), poteva far presagire - o almeno sperare - a qualcosa di diverso. Ai ragazzi di coach Maurizio Tozzi è forse mancato un po’ di cinismo nel primo periodo, quando Empoli, era oggettivamente alle corde. Invece, il non aver assestato quegli affondi che avrebbero potuto far male al team valdelsano ha permesso a Empoli di rimanere a contatto con la Virtus e, anzi, dal secondo quarto in poi, contro-replicare in maniera veemente e decisiva.
Il film della partita aiuta a capire il momento che stanno attraversando la Vu senesi, una sorta di «vorrei ma non riesco» che spesso (per non dire sempre) sembra punire oltremisura gli sforzi dei rossoblù. Un fattore, questo, che non aiuta nemmeno l’autostima di una squadra che invece avrebbe un enorme bisogno di prendere coraggio e convinzione nei propri mezzi. Come uscire da questa situazione? Difficile trovare la ricetta giusta, è quello che coach Tozzi e tutta la società sta provando a fare da inizio stagione. La classifica, lascia Virtus e Cecina a 4 punti, Domodossola a 2: tre squadre staccate dalle altre. Sicuramente, smettere di guardare la graduatoria e concentrarsi solo sulle tante piccole e grandi cose - concrete - da aggiustare in campo potrebbe essere un primo passo per risollevare le sorti di questa annata.
Il film della partita aiuta a capire il momento che stanno attraversando la Vu senesi, una sorta di «vorrei ma non riesco» che spesso (per non dire sempre) sembra punire oltremisura gli sforzi dei rossoblù. Un fattore, questo, che non aiuta nemmeno l’autostima di una squadra che invece avrebbe un enorme bisogno di prendere coraggio e convinzione nei propri mezzi. Come uscire da questa situazione? Difficile trovare la ricetta giusta, è quello che coach Tozzi e tutta la società sta provando a fare da inizio stagione. La classifica, lascia Virtus e Cecina a 4 punti, Domodossola a 2: tre squadre staccate dalle altre. Sicuramente, smettere di guardare la graduatoria e concentrarsi solo sulle tante piccole e grandi cose - concrete - da aggiustare in campo potrebbe essere un primo passo per risollevare le sorti di questa annata.
domenica 23 dicembre 2018
La terza sconfitta di fila. Fa freddo
La peggiore partita davanti alla propria gente, dopo la settimana più difficile. Bergamo è bella, è seconda e ha piazzato anche le decisioni tattiche giuste. Poi farsi fare il -15 da Casella fa male e anche veder giocare queste partite a Fattori, uno cresciuto qui, fa piacere per lui ma meno per come gira il mondo. I 66 punti segnati (a 88) sono il minimo stagionale in casa. Nella testa, giorni di pensieri. Nelle gambe, giorni di allenamenti particolari. Poi la gamba non l'ha tirata indietro nessuno, si direbbe in altri sport. Ma aria di festa ce n'è stata poca.
sabato 22 dicembre 2018
Pick-and-Tom: La banda dei piccoli. La sfida della Mens Sana senza lunghi di ruolo
di
Unknown
Nel momento del bisogno, in piena emergenza, a causa degli infortuni a due uomini chiave della rotazione dei lunghi, coach Moretti ha provato a correre ai ripari, apportando degli adeguamenti, delle volte estremi, soprattutto nella metà campo difensiva. Se questo eclettismo ha costretto Bucchi, nella partita d’altri tempi con Roma, ad inseguire costantemente le scelte dello staff mensanino, snaturando progressivamente i suoi quintetti, lo stesso risultato non è stato raggiunto nelle successive due trasferte, soprattutto quella in terra siciliana, quando Poletti è di nuovo mancato per l’intera durata della gara.
Ma un filo logico in grado di legare la partita del PalaEstra con quella del PalaSikeliArchivi è comunque rintracciabile. Capo d’Orlando non poteva minimamente disporre di uomini d’area che fossero anche lontanamente avvicinabili al miglior lungo del campionato, Henry Sims, anzi, per certi versi la Benfapp quest’anno ha pensato proprio di fare a meno di un centro, inteso alla vecchia maniera, ma presentava in Parks e nel senese Bruttini due effettivi in grado di mettere in enorme difficoltà la linea dietro senese, sia col gioco fronte che spalle a canestro.
Ma un filo logico in grado di legare la partita del PalaEstra con quella del PalaSikeliArchivi è comunque rintracciabile. Capo d’Orlando non poteva minimamente disporre di uomini d’area che fossero anche lontanamente avvicinabili al miglior lungo del campionato, Henry Sims, anzi, per certi versi la Benfapp quest’anno ha pensato proprio di fare a meno di un centro, inteso alla vecchia maniera, ma presentava in Parks e nel senese Bruttini due effettivi in grado di mettere in enorme difficoltà la linea dietro senese, sia col gioco fronte che spalle a canestro.
martedì 18 dicembre 2018
St.Sal.Stats: Punti per possesso, il crocevia dei risultati
A Capo d'Orlando la Mens Sana ha concesso 1,12 punti per
possesso. La squadra siciliana ha avuto a disposizione 83 palloni (la formula è
quella ‘semplice’, ovvero Tiri dal campo + Tiri liberi/2 + palle perse) e ha
segnato 93 punti. È, finora, il dato peggiore accumulato nelle dodici partite
di campionato.
lunedì 17 dicembre 2018
Basket City: Troppa Omegna per questa Virtus. Molto bene Asciano in Serie D
Una sconfitta che ci poteva stare, un risultato che ha ampiamente rispecchiato il pronostico della vigilia. La Virtus cede ad una Omegna semplicemente più forte e che passa al PalaCorsoni imponendosi per 78-52. Apprezzabile comunque l’atteggiamento dei ragazzi di coach Maurizio Tozzi che, nonostante un primo quarto shock (chiuso con Omegna avanti 30-15), hanno provato a non demordere e a rimanere in partita. Insomma nonostante la netta differenza di valori in campo, la Virtus c’è stata ed ha provato a giocarsela. Seppur contro un’autentica corrazzata che, per effetto della contemporanea sconfitta della Fiorentina a Varese, raggiunge proprio i viola in testa alla classifica. Per la Virtus c’è da ripartire da un atteggiamento sicuramente non remissivo e assolutamente grintoso. Doti importanti soprattutto in vista della prossima trasferta a Empoli.
domenica 16 dicembre 2018
Punto a Capo
La Mens Sana sconfitta a Capo d'Orlando non si è dimostrata fragile come lascerebbe intendere il -15 finale (93-78) o il -20 a un minuto dalla fine. Lo sarebbe stata se non avesse reagito sul -17 a metà secondo quarto, invece da lì, invece di lasciarsi andare all'inevitabile, ha saputo rimettersi in partita in cinque minuti. E lo stesso ha fatto quando è tornata a -13 a metà terzo quarto, rientrando e rimanendo fino a un possesso di distanza quando mancavano 8 minuti alla fine. Ma alla terza partita in una settimana un cedimento, nervoso se non fisico, era in conto (semmai lo era meno mercoledì a Biella...). E ancora senza un titolare, più precisamente senza due giocatori della rotazione dei lunghi (Poletti e Cepic) anche imbastire un piano partita è complesso: dare tutto per un quarto come con Roma è stato esaltante, doverlo fare per una partita intera è diverso.
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